Fulmine sulla Chiesa delle Alcantarine, danno da 200mila euro. Appello per salvarla

LECCE-  La croce di ferro ha attirato il fulmine, che ha lesionato la facciata della chiesa delle Alcantarine, in piazza Baglivi, nel centro storico di Lecce, entrando da Porta Napoli. Una delle più belle della città.  Il temporale della notte, che tanti disagi ha creato ovunque in provincia di Lecce, qui ha fatto un danno da 200mila euro.
È la prima stima di Fiorillo, architetto della Curia, che ha effettuato un sopralluogo.  La lesione è ben visibile ed arriva fino al suolo. calcinacci ovunque, dentro e fuori. Sul sagrato, ci sono pezzi delle statue in pietra leccese di San Raffaele Arcangelo, Sant’antonio da Padova, S. Francesco d’Assisi e San Michele Arcangelo. Infranto anche il vetro di questa teca che protegge una statua all’interno.

La chiesa è stata dichiarata inagibile, non è più sicura.  Non è di proprietà della Curia, ma dell’arciconfraternita della Provvidenza, di cui è rettore il dott. Eugenio Anguilla. Il vero nome della chiesa è infatti Santa Maria della Provvidenza. Le suore alcantarine le hanno dato il nome con cui la conoscono i leccesi, perchè vivevano nel monastero attiguo, che oggi non c’è più. Vi si celebrano messe ogni giorno, è aperta al pubblico e molto apprezzata dai turisti, che all’interno possono ammirare uno dei rari, e forse meglio conservati, esemplari di maioliche del Paladini.

Un danno enorme per uno dei tesori di Lecce: il rettore Anguilla lancia un appello: “La confraternita, al momento, non dispone di una cifra così alta per mettere in sicurezza la chiesa. Speriamo -dice- che non diventi l’ennesima chiesa chiusa in attesa che qualcuno si ricordi della sua esistenza”.

Ha ragione: 200mila euro sono tanti e il messaggio va lanciato al mondo del pubblico e del privato.

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