Fitto va a Napoli e si prende la scena. Regionali, Ncd: “Possibile anche l’alleanza col Pd”

LECCE- “Vado a Napoli in Confindustria per parlare di futuro”. Raffaele Fitto lo annuncia sui social network: è a Napoli, ma un giorno prima della manifestazione ufficiale forzista. Tra le righe si legge la bordata al cerchio magico berlusconiano: “Vado per discutere di cose concrete e importanti per le imprese e per i cittadini della Campania. Parleremo infatti di programmazione dei fondi europei relativi al periodo 2014/2020”. L’ex ministro gioca d’anticipo e si prende la scena ugualmente con una conferenza stampa. Berlusconi, nonostante il tentativo di far calare il silenzio, non riuscirà a togliere la scena al salentino, quindi, cerca di percorrere nuove strade convocando i coordinatori di ogni regione per provare a fare un’analisi del voto e per essere aiutato a individuare dei giovani che possano rinnovare il volto del partito. Ma proprio il rinnovamento per cooptazione è il principale scoglio che vede contrapposto Fitto all’ex Cavaliere. Berlusconi punta ad arrivare al prossimo ufficio di presidenza con una soluzione condivisa per evitare di dare in pasto alla stampa nuove polemiche ed evidenti spaccature: l’impresa è difficile.

Nel centrodestra è un momento di grande sofferenza, perché Forza Italia, a livello nazionale, prova a rimettersi in piedi cercando di ricostruire l’asse del nord e l’unità. Intanto, le regionali in Puglia sono sempre più vicine e ci saranno scelte molto importanti da fare, anche per quanto riguarda il rinnovamento della classe dirigente. Mentre il Pd ha già idee chiare perfino sulla data delle primarie, che dovrebbero svolgersi il 28 ottobre, il centrodestra brancola nel buio, non essendo chiare nemmeno le alleanze che sembravano scontate.

Nelle scorse ore, il coordinatore regionale per il Salento del Nuovo Centrodestra, Massimo Ferrarese ha discusso di questi temi con Alfano: il partito avvia un dibattito interno, ma è chiaro che tutte le opzioni sono percorribili, compresa quella di un’alleanza con Michele Emiliano. Gli alfaniani non ne hanno mai fatto mistero: questa volta venderanno a caro prezzo il loro oltre 7 per cento di consensi a livello regionale. Si parte da un assunto: nessuno accetterà imposizioni, soprattutto se si tratterà di accettare la candidatura di Schittulli. “Non ripeteremo l’esperienza delle comunali di Bari, questo è certo” – spiega il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano. Per Forza Italia sarà difficilissima la vittoria, dopo la sconfitta nel comune capoluogo, senza aggregare tutto il centrodestra e varie forze della società civile: le trattative sono già aperte. 

 

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