Pd, lo “scippo della resa dei conti” ai danni della segreteria provinciale

LECCE- Nel Pd provinciale è tempo di resa dei conti. Piconese non riesce a farsene una ragione: Salvatore Capone e Teresa Bellanova, i leader della precedente segreteria, lo hanno scavalcato portando al Tiziano 250 militanti per una riflessione sui risultati elettorali. Il segretario provinciale del Pd lo dice chiaramente: c’è chi rema contro, c’è chi vuole riaprire la fase delle ostilità congressuali. La spaccatura che si è consumata a Copertino ha fatto riesplodere vecchi asti.

“I laboratori non vanno bene se non sono né richiesti né condivisi dal territorio – ha tuonato Loredana Capone- bene allargare la coalizione, non rinunciare a pezzi costitutivi del centrosinistra. Si è preferito guardare a destra”. Sulla stessa linea Foresio e tanti altri dissidenti che hanno voltato le spalle ad Anna Inguscio.

Attacchi che Piconese giudica come come un tentativo di ribalta della vecchia segreteria: “Ci sono delle regole nel nostro partito- spiega- che vanno rispettate. Alla segreteria spetta il compito di avviare una riflessione sui risultati elettorali e lo faremo lunedì”.

Al Tiziano il segretario non si è presentato, ma i dissidenti gli hanno rimproverato di aver fatto scendere il Pd al 6,5 per cento in una roccaforte storica della sinistra, a causa dell’alleanza con la destra: un’operazione bollata come vecchio trasformismo.

Diversa la prospettiva di Piconese: “In provincia abbiamo avuto un risultato positivo- ha affermato – 37,78 per cento, oltre la media regionale e nelle amministrative abbiamo conquistato 16 comuni su 29, mentre i precedenza ne avevamo conquistati solo 9”. Insomma, il segretario provinciale crede di non avere nulla da rimproverarsi, nemmeno sul laboratorio, che sarebbe stato bocciato solo perché boicottato dai dirigenti del suo partito.

Secondo Teresa Bellanova, il risultato positivo in provincia non è merito di alcuna segreteria, ma è solo dovuto all’effetto Renzi. Il dibattito interno continua in maniera abbastanza vivace, ma a Copertino il dialogo nel centrosinistra riprenderà: lo assicura il nuovo sindaco Sandrina Schito, che ha intenzione di tenere insieme le varie anime della sinistra copertinese puntando sulla pacificazione e sul dialogo. 

 

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