Operazione Bad Cheque, si cerca il quinto complice in vacanza

ARADEO- Associazione a delinquere finalizzata all’usura, alle estorsioni e alla raccolta abusiva del risparmio. Le 4 ordinanze eseguite all’alba di giovedì dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecce hanno portato in carcere i presunti responsabili del giro sporco di denaro ai danni di diversi commercianti, ma le indagini non sono certo concluse. 

Innanzitutto perché le vittime dei titolari dell’istituto finanziario di Aradeo incriminato potrebbero essere molte di più rispetto a quelle conosciute, e dopo gli arresti potrebbero farsi avanti, poi perché all’appello manca ancora una persona: Massimo Minerba , 57 anni.

Sarebbe in vacanza all’estero e i militari stanno cercando di rintracciarlo. Intanto gli interrogatori sono fissati per lunedì.  Gli affari tutti in famiglia. Ai domiciliari , a conclusione dell’operazione Bad Cheque, sono finiti i membri dell’Istituto Popolare Salentino di Aradeo, una holding composta da Carmine Minerba, 83 anni, dai figli Antonio, 57 anni e Massimo, 44, da Aurora Pepe, 56, moglie di antonio e da Roberto Giuri, 51.

L’inchiesta ha preso il via da due denunce presentate da commercianti vittime delle richieste usuraie dopo che la crisi li aveva spinti a chiedere dei prestiti all’istituto finanziario. Per riavere indietro i soldi gli indagati avrebbero minacciato anche una donna all’ottavo mese di gravidanza. I tassi d’interesse arrivavano anche al 143 per cento annuo. Gli episodi accertati sono diversi , alcuni sono stati scoperti attraverso le intercettazioni. Le vittime accertate, 8 in tutto, sono di Gallipoli, Naviano, Aradeo, Nardò, Galatone e Parabita, la maggior parte commercianti nel settore dell’arredamento.

Oltre agli arresti i militari al comando del colonnello Nicola de Santis hanno sequestrato beni per 10 milioni di euro: appartamenti, esercizi commerciali, conti correnti bancari, auto e lo stesso istituto finanziario
e in queste ore i finanzieri sono impegnati nell’inventario.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*