Emiliano benedice il “laboratorio di Copertino” e si prepara a replicarlo alle regionali

COPERTINO- Domenica, dalle 7 alle 23, gli elettori di Copertino saranno chiamati a scegliere tra due candidate di sinistra, Anna Inguscio e Sandrina Schito, dopo una serie di veleni e accuse reciproche inarrestabili. Non si è divisa solo la coalizione di sinistra, ma anche il Pd al suo interno, con alcuni big come Loredana Capone che hanno annunciato il disimpegno.

La candidata del Pd, Anna Inguscio, vincitrice delle primarie interne, si indigna dopo aver saputo che alcuni dirigenti democratici potrebbero dare una mano a Sandrina Schito. Così, nelle scorse ore, ci ha dovuto pensare Michele Emiliano a mettere tutti in riga e a sconfessare i dissidenti, tra i quali c’è anche Foresio.

L’esperimento politico di Copertino è un atto di grande ingegneria politica da replicare in tutta la Puglia”- ha dichiarato durante il comizio il segretario regionale. Emiliano fa capire che il laboratorio copertinese può essere replicato nella sfida delle regionali, soprattutto ora che Fitto ha risposto picche all’apertura sulle primarie di Cassano. Il sottosegretario alfaniano ha annunciato che con le primarie per le regionali l’alleanza con Forza Italia sarebbe più facile, ma l’ex ministro forzista lo ha snobbato. Emiliano ne approfitta per benedire il laboratorio Copertinese lanciando un messaggio chiaro a Massimo Cassano.

Emiliano ha legittimato la linea politica del partito provinciale- chiosa Piconese- che in questi ultimi mesi ha intrapreso un percorso innovativo in termini di alleanze e di costruzione di compagini amministrative alternative che fanno riferimento allo schema nazionale del governo Renzi. Il Pd ha dimostrato in questa campagna elettorale di essere unito e compatto da Roma a Lecce al fianco di Anna Inguscio, perché è sostenuta dal simbolo del Pd. Tutti coloro, pochi e sempre più isolati, che dichiarano il disimpegno devono ricordarsi che l’appartenenza al partito si esprime con l’impegno a favore dei propri candidati. Chi ha dichiarato disimpegno in questi giorni dovrà adeguarsi alla linea del partito, perché tali affermazioni sono gravissime”- conclude il segretario provinciale. Insomma, all’orizzonte si prospetta una resa dei conti con sanzioni incluse.

Secondo Piconese il modello del governo Renzi, dal punto di vista delle alleanze, è perfettamente applicabile anche a Copertino. I dissidenti contestano il fatto che Mazzotta e altri alfaniani governavano prima con Rosafio e ora potrebbero governare con una candidata del Pd, ma dalla segreteria provinciale fanno notare che Alfano era nel governo Berlusconi e ora governa con un premier del Pd. Il risultato sarà determinante anche per gli equilibri interni al Partito Democratico.

“Quello di Copertino- afferma Foresio del Pd-  è tutt’altro che un buon esempio da seguire in futuro, una sorta di inspiegabile ammucchiata. Al nostro partito, a maggior ragione dopo il risultato di domenica scorsa, ritengo spetti il ruolo di guida indiscussa di tutte le forze di centro sinistra e credo che con quelle forze stesse debba governare a livello nazionale e sui territori. Il risultato di domenica ci dice che i cittadini italiani e salentini sognano un Pd ambizioso in grado di segnare fortemente la discontinuità con il passato”.

 

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