Dopo le Europee resa dei conti in Forza Italia dal livello locale al nazionale

LECCE- Il voto delle europee è stato uno tsunami per il centrodestra e nessuno può fare finta di niente: lo ricorda Fitto durante l’ufficio di presidenza. L’ex ministro insiste sulle primarie e frena sull’alleanza con la Lega. Questa volta Berlusconi è costretto a incassare: scrosciano gli applausi nei confronti di chi dice basta agli uomini calati dall’alto.

Sembrava tutto risolto con l’annuncio dei congressi cittadini e con la proposta dell’ex Cavaliere di nominare reclutatori di mille volti nuovi per rinnovare il partito, Toti e Cattaneo, ma Fitto è andato subito all’attacco spiegando che così non può andare e che sono necessarie primarie a tutti i livelli. Nulla di inaspettato: era chiaro che dopo la tregua elettorale sarebbe riesplosa la guerra sul metodo di selezione della classe dirigente. Mister 284 mila voti ha solo aspettato di tornare all’attacco con la forza dei consensi conquistati, proprio in un momento in cui il partito si è clamorosamente sgonfiato.

Insomma, in a campo ci sono due linee diverse: quella della conduzione aziendale proposta da Berlusconi, che ha ricordato a tutti che è ancora lui il leader, fatta di cooptazioni dall’alto, e quella del partito strutturato che utilizza metodi di selezione dal basso, proposta da Fitto. Certo la linea delle primarie a tutti i livelli potrebbe creare alcuni problemi a livello locale: ad esempio a Bari, dove Schittulli ritiene di non doverle fare perché espressione della società civile.

Al presidente della Lilt i sostenitori delle consultazioni di coalizione replicano che ormai è sceso in politica e ha governato una Provincia, quindi, fa parte della classe politica locale. Questione di punti di vista: bisognerà capire quale sarà la scelta di Fitto. Insomma, per le regionali quello delle primarie sarà un nodo fondamentale da sciogliere. Come sarà anche necessario capire se il deludente risultato leccese (Forza Italia terza, dietro al Pd e al Movimento 5 stelle), dovuto a quello che Perrone chiama disimpegno di assessori e consiglieri, inciderà negativamente sulle sue aspirazioni alla poltrona di governatore del primo cittadino leccese. Il sindaco di Lecce ha voglia di sfidare Schittulli con le primarie.

C’è una resa dei conti anche a livello provinciale. Gabellone ha avviato una riflessione e saluta con entusiasmo una possibile riapertura dei tesseramenti. Il coordinatore provinciale è pronto a mettersi in discussione: a livello locale sono tutti allineati con Fitto nel guardare a congressi e primarie come unica via per ripartire.

 

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