Sanità: Vendola blinda la Gentile, ma l’opposizione incalza

BARI- Il governatore la blinda, il suo partito le indica l’uscita e l’opposizione non si lascia scappare l’occasione per affondare la lama. La neo eletta europarlamentare Elena Gentile, responsabile dell’assessorato alla Sanità della Regione Puglia, non ha nemmeno il tempo di festeggiare i 149 mila voti ottenuti che deve vedersela con appetiti e polemiche sul doppio incarico che si prospetta davanti a sé.
Perché Vendola parrebbe non essere intenzionato a sentir parlare di rimpasti, né per sostituire la foggiana con un tecnico – in tal caso sarebbe il dirigente Vincenzo Pomo – né cedendo al Pd la scelta di un successore, che in molti vorrebbero fosse il capogruppo dei democratici in Via Capruzzi Pino Romano, già tornato ciclicamente alla ribalta in altri rimpasti.

Ma è lo stesso Pd a rischiare una nuova diatriba interna. Perché la Gentile è l’esponente della corrente civatiana, minoritaria all’interno del partito, ma uscita a testa alta dalle europee. Uno scontro di correnti, dunque, che potrebbe spingere il partito a obbligarla alla scelta: o Bruxelles o Bari.

L’idea per ora sembrerebbe quella di lasciare tutto com’è, fino a che non sarà l’Unione Europea a richiamare la Gentile al suo posto. A quel punto mancherebbero poche settimane al rinnovo del governo regionale e Vendola potrebbe decidere di prendere in carico la delega alla sanità, destinata ad essere materia di scontro in tutte le piazze elettorali.

In tutto ciò il centrodestra non manca di far notare il probabile quinto cambio al vertice dell’assessorato in pochi anni. “La Sanità della Puglia – commenta il vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Regione Erio Congedo – non può essere gestita da Bruxelles e Strasburgo e non si può fare l’europarlamentare da Bari. Dopo 9 anni di governo del centrosinistra, così, i pugliesi conosceranno molto probabilmente il quinto assessore al ramo, dopo Tedesco, Fiore, Attolini e Gentile, con quattro nomi nuovi negli ultimi quattro anni. Credo si tratti di un record. Tra vicissitudini di ogni tipo – conclude Congedo – il più importante assessorato della Regione Puglia, quello che assorbe l’80% dei soldi dei contribuenti e soprattutto che ha un impatto sociale altissimo, è costretto ad essere la porta girevole della Regione”.

 

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