Il Taranto pronto a ripartire, ma da dove?

Ottica Salomi

TARANTO- Sarà il consiglio di amministrazione che si riunirà la prossima settimana a delineare meglio le linee guida che il Taranto intenderà seguire. Ci sono molte situazioni in stand by o in attesa di definizione che restano sul tavolo della società. Certamente è chiaro l’iter che la società rossoblu’ intende seguire affrontando in prima battuta alcune priorità già anticipate nei giorni scorsi.

Intanto ci sono da mettere in regola i conti della stagione appena conclusa. Ci sono un paio di mensilità da pagare ai giocatori e evadere alcune pratiche di pagamento con i fornitori e collaboratori. In questo senso gli impegni finanziari non sono di poco poco soprattutto quelli legati ai propri tesserati. E a proposito di tesserati, resta da definire la posizione di mister Papagni che è legato al Taranto da un contratto biennale ma naturalmente dopo l’esperienza del campionato appena concluso, il tecnico vorrebbe garanzie sull’allestimento della squadra.

Il secondo step riguarderà invece la programmazione della prossima stagione tenendo ancora calda la pista di un eventuale ripescaggio. Possibilità che non è facile considerando che prima del Taranto altre tre o quattro squadre avrebbero diritto all’accesso in Lega Pro. Dunque l’latro nodo da sciogliere è proprio questo: Lega Pro o ancora serie D? Per il resto si percorrerà la strada di un eventuale allargamento della base societaria. Nella gara allo Iacovone contro l’Arezzo accanto al presidente Nardoni c’erano Domenico Cerruti e Dario Boldoni che avrebbero chiaramente espresso un interesse verso la compagine rossoblu’.

Interesse che pero’ sarebbe legato anche ad altri possibili risvolti economici dettati da progetti che i due vorrebbero realizzare. La cittadella dello Sport su tutti.

Strada percorribile ma non facilmente perchè come l’appeal del Taranto potrà variare a seconda della categoria che vedrà la squadra protagonista nella prossima stagione. In sostanza in attesa della decisione di un eventuale ripescaggio potrebbe tutto restare in alto mare. Tra queste ipotesi compare anche un’altra strada. E’ quella che porterebbe all’ex presidente Elisabetta Zelatore e al socio Tonio Bongiovanni che a fronte di un azzeramento totale dei debiti e della sfera dirigenziale attuale, potrebbero risvegliare i propri interessi verso la società.

Troppi se e troppi ma per il momento. La riunione programmata nel corso della prossima settimana potrebbe fare un po’ di luce sul futuro, ma l’impressione è che serva ancora molto tempo per prendere decisioni definitive.

 

 
Abitare Pesolino

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