Pulsano, Comune sull’orlo del crack. I creditori bussano: pignorati 71mila euro

PULSANO- Nella tesoriera del comune, nelle scorse ore sono stati pignorati oltre 71mila euro euro da parte di undici creditori. A mandare segnali d’allarme era già stata la Corte dei Conti.

L’Amministrazione Ecclesia ha preso atto, con delibera di Consiglio, della pronuncia della Corte che aveva individuato le criticità sul bilancio comunale e “Il destino preannunciato per Pulsano – commenta il capogruppo di Sel, Pietro Borraccino – è quello del riequilibrio finanziario pluriennale, ma il vero e proprio dissesto è dietro l’angolo, perché il riequilibrio pluriennale non appare affatto scontato. Intanto i pulsanesi aspettano di vedere le aliquote della Imposta Unica Comunale, il tributo istituito con la legge di Stabilità 2014 che racchiude in sé tre distinti tributi: Imu, Tasi e Tari, non occorre un mago per prevedere che sarà una stangata”. Borraccino aveva già chiesto agli amministratori di rinunciare alle indennità di carica “Si dimettano – insiste – per consentire ai pulsanesi di scegliere chi deve attuare il risanamento”.

I creditori avanzavano dal Comune somme tra i 25 e i 26mila euro. “L’esiguità delle cifre – conclude Borraccino – lascia intravedere il disastro dei conti. Non riuscire a pagare 252 euro è il colmo”.

 

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