Network, in carcere l’ultimo dei latitanti. Preso in sella a una moto

LECCE- Daniele De Matteis, 30enne leccese, latitante da tre mesi, sfuggito alla cattura nell’operazione Network, è stato arrestato martedì pomeriggio mentre a bordo di un’ Honda Cbr condotta da un amico sfrecciava per le vie di Surbo. Gli agenti della Squadra Mobile, appostati in zona, lo hanno riconosciuto e bloccato, arrestando anche il suo fiancheggiatore Rudy Lubelli, 24enne, leccese, che risponderà di favoreggiamento.

Le manette Daniele De Matteis non se le aspettava proprio. Agli agenti, che lo hanno definito un personaggio estremamente scaltro, un’anguilla sgusciante, sfuggito alla cattura già in un altro paio di occasioni, ha rivolto anche dei complimenti: “Siete stati bravi” . Poche parole per i poliziotti diretti dalla dottoressa Sabrina Manzone e dalla sua vice Elena Raggio che erano da tempo sulle sue tracce. Tre mesi di latitanza durante i quali il terzo dei fratelli De Matteis, Mirko e Bruno sono già detenuti, quest’ultimo sta scontando una condanna all’ergastolo, ha cambiato più volte nascondiglio, rimanendo sempre però nell’hinterland leccese.

Grazie all’appoggio del suo gruppo, lui fa capo a Briganti e Giole Greco è il suo amico del cuore, ha goduto di una serie di appoggi che gli hanno consentito di rimanere nell’ombra e, molto probabilmente, di continuare a gestire le estorsioni e gli attentati, come quelli avvenuti in città negli ultimi mesi.

Nell’ordinanza della Network, sulla quale oggi si è chiuso il cerchio, si legge chiaramente come Daniele De Matteis fosse la persona incaricata di imporre il punto ai gestori dei lidi balneari della zona di Vernole e Melendugno, in guerra aperta con il clan Vernel che per questo, lo aveva anche minacciato di morte.

Panna e Fragola, soprannome che gli era stato affibbiato perchè goloso di caramelle Alpenlibe, potrebbe essere stato tradito anche dalla sua passione per il calcetto. Era diretto ai campetti di Surbo quando è stato catturato, e come dicono gli investigatori, avrebbe giocato più volte anche durante la latitanza. Denunciato anche un personaggio noto alle forze dell’ordine con il quale si era incontrato.

L’arresto di De Matteis segue di qualche settimana quello di Mungelli e Greco, trovati insieme nel B&B di Porto Cesareo, ma sembra che i due non avessero avuto contatti con lui. Gli investigatori e il Procuratore Capo Cataldo Motta, sperano che il clima incandescente dovuto alla libera circolazione dei latitanti si ridimensioni e che in città possa tornare la calma.

Mariella Costantini

 

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