La corsa a sindaco tra progetti di sviluppo e polemiche sull’ospedale

COPERTINO-  Copertino è il paese con il maggior numero di abitanti dei 29 comuni del leccesi che vanno al voto per il rinnovo delle amministrazioni. La città che ha dato i natali a San Giuseppe da Copertino ha circa 25 mila abitanti, un castello importantissimo dal punto di vista storico culturale e un ospedale che presenta ancora troppi problemi.

A lanciare l’allarme è stato proprio Pierluigi Pando, candidato sindaco forzista, che nell’incontro con il presidente della Lilt, Francesco Schittulli, e con il Movimento Regione Salento, ha puntato il dito sulla tac obsoleta, che non consente un’adeguata tempestività ed efficacia diagnostica, ambulanze e mezzi che mancano, insieme a infermieri e oss, e parcheggi e viabilità da ripensare. Pando per Copertino pensa a uno sviluppo del turismo religioso e alla valorizzazione del patrimonio architettonico.

“E’ assurdo che il secondo ospedale per numero di accessi in provincia di Lecce sia ancora con una tac obsoleta, poco personale e un reparto di rianimazione mancante” – tuona Vincenzo De Giorgi. Anche il candidato sindaco leader di Onda D’Urto punta sulla valorizzazione del castello e del turismo religioso.

Sull’emergenza dell’ospedale è intervenuta la candidata a sindaco del Pd segnalando a Elena Gentile, nell’incontro copertinese dei giorni scorsi, tutte le criticità. Anna Inguscio, vincitrice delle primarie interne dei democratici, annuncia che l’assessore alla sanità pugliese ha assunto un impegno pubblico a intervenire sull’ospedale anche per risolvere la carenza di personale. La candidata del Pd ripete di voler rinunciare all’indennità da sindaco e spiega che Rosafio non ha chiuso alcuna alleanza con i democratici.

Il sospetto è che il sindaco uscente appoggi Sandrina Schito. Rosafio nega qualsiasi tipo di impegno. La candidata sindaco scelta da Sel spiega che l’ospedale “necessita tuttavia dell’implementazione di risorse umane, soprattutto ora che si sta approssimando la stagione estiva, in particolare per i servizi di emergenza e urgenza messi a dura prova a causa dell’oggettivo aumento dell’utenza”.

“Ritengo che si debba puntare a potenziare diversi reparti e quei macchinari che possono fare la differenza in termini di prestazioni e di qualità delle stesse. Il personale deve essere ascoltato. E’ necessario il rafforzamento del gruppo di anestesia e occorrerà prevedere i letti post-operatori e potenziare il gruppi di urologia, ortopedia e medicina”- conclude.

Anche a Copertino gli attivisti del Movimento 5 Stelle sono un’incognita. Il candidato sindaco attivista, Alessandro Trono, interviene sulla vicenda dell’ospedale per schierarsi contro l’incremento del personale. “La verità che è emersa è che sono pochi gli infermieri che lavorano in corsia e troppi quelli che lavorano in amministrazione – spiega Trono- preferirei richiamare l’attenzione degli organi competenti affinché dispongano ispezioni saltuarie sul servizio di pulizia che, da quando sono stati internalizzati  gli addetti, lascia molto a desiderare. Inoltre l’ubicazione del centro trasfusionale, vicino al deposito (a lungo termine) dei rifiuti speciali, da tempo immemore doveva essere trasferito e ancora adesso richiede uno stato di forma fisica ottimale ai pazienti che, per accedervi,  sono costretti ad affrontare una lunga rampa di scale con alzata 19 cm!”. Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle promette anche battaglia contro un’eventuale chiusura dell’ospedale.

 

 

 

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