Aerei ed elicotteri ancora in volo, continua la caccia ai rifiuti interrati

SUPERSANO- I rilievi aerei andranno ad incrociarsi con le mappe.  E mentre i cieli continuano ad essere sorvolati, le pale meccaniche continuano a smuovere il terreno e a tirar fuori dal ventre di molte campagne del basso Salento rifiuti e scarti industriali.

Sono cominciati martedì e andranno avanti sino a venerdì i rilievi dall’alto di carabinieri del Noe e guardia di finanza sui siti inquinati dai rifiuti interrati.

All’alba l’aeroplano arrivato da Pratica di mare è partito da Brindisi alla volta dell’area Sud occidentale della provincia di Lecce per passare al setaccio i siti indicati dalla Procura, Supersano in primis, il luogo dove, secondo quanto riferito nel 2006 dal pentito della Scu Silvano Galati sarebbero stati sepolti scarti industriali.

In queste immagini le fasi preparatorie al decollo dei velivoli della guardia di finanza. Apparecchiature sofisticate permettono, tramite sistema gis, rilievi fotografici a fini catastali, militari o per gli enti locali. Materiale grezzo e attualmente ancora sparpagliato, da dover mettere a sistema per verificare se eventuali buchi sono stati ricoperti, se vecchie cave sono state ricolmate.

Nel sud Salento sono due le operazioni portate avanti, ma l’obiettivo è lo stesso.  C’è quella dei militari del Nucleo tutela ambiente che con il loro elicottero giunto da Bari perlustrato l’area intorno a Tricase, passando al setaccio soprattutto i tre nuovi siti finiti nel mirino degli investigatori dopo le segnalazioni fatte da cittadini, spostandosi poi su . Scorrano, in contrada Orie, dove gli escavatori hanno proseguito il lavoro avviato il 22 aprile scorso, su un terreno di 15 mila mq finito sotto sequestro.

Nelle stesse ore si è alzato in volo anche l’aeroplano della Guardia di Finanza in perlustrazione dell’area compresa tra Supersano, Casarano e Cutrofiano, il triangolo indicato nel 2006 dal pentito Scu Silvano Galati come quello in cui sarebbero stati sotterrati resti della lavorazione dell’industria calzaturiera.

Sorvolerà i cieli sino a venerdì, alle sei del mattino e all’ora di pranzo, per catturare la luce migliore per i rilievi iperspettrali. I risultati saranno poi studiati dalla Seconda Università di Napoli e daranno indicazioni sui siti sui quali poi dovranno proseguire i controlli via terra.

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