Spari all’autodemolizione, si segue la pista del racket

TREPUZZI- Si indaga sulle pistolettate a Trepuzzi. Nel mirino l’autodemolitore di Giovanni Paternello, 55 anni, del posto. Il titolare, sentito dagli investigatori, ha negato di aver ricevuto minacce o avvertimenti. Ma la pista numero uno seguita dagli inquirenti è proprio quella del racket. Certo, senza un testimone, senza che nessuno abbia udito gli spari, sarà difficile risalire ai responsabili.

I carabinieri della compagnia di Campi Salentina, alla guida del maggiore Nicola Fasciano hanno trovato 5 bossoli dei 7 proiettili calibro 7,65 che hanno raggiunto il cancello e il muro dell’attività.

Tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato, in località “San Luca”. Una zona piuttosto isolata dove però abita il titolare insieme con i suoi figli, che però si sono accorti delle pistolettate solo il sabato mattina alle 9, orario di apertura dell’attività.

Lanciato l’allarme, dei fatti è stato avvisato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, che a breve delegherà ulteriori accertamenti ai militari.

Dopo qualche mese di quiete, è tornata la paura nel paese a nord della provincia di Lecce. L’episodio però non sembra essere legato a quelli che si sono verificati nella notte tra 15 e il 16 settembre scorsi, quando nel mirino dei malviventi finirono un condominio, una villa ed una ferramenta, di proprietà di 3 imprenditori secondo gli inquirenti collegati tra loro da affari nel settore dell’edilizia.

 

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