Forza Italia: Fitto mattatore alla convention

BARI- “In questa campagna elettorale mi gioco tutto, mi gioco l’orgoglio”. Sarà per questo che Raffaele Fitto è apparso davanti alla platea del Teatro Team di Bari in una veste del tutto inedita. Il suo piglio pacato e posato ha lasciato il posto ad un – mai visto- Fitto mattatore.

Esortazioni, camminate tra la folla, baci a colleghi, moglie e figli, e soprattutto a Giovanni Toti, quello con cui, si è detto per settimane, era in corso un braccio di ferro per la conquista del partito. Ed è a questo che Fitto dedica slogan e prima battuta del suo intervento: “Oltre i pettegolezzi, oltre i gossip. Oggi diamo la dimostrazione chiara dell’unità del partito a fianco di Silvio Berlusconi per affrontare in modo chiaro la campagna elettorale”. Segni di unione che vengono anche dallo stesso Toti: “Siamo una squadra, ci stiamo giocando la partita della vita con il nostro numero 10, quello che da 20 anni vince per tutti noi e che oggi vive un momento difficile”.

Tutti per Berlusconi, dicono entrambi, ma la platea gli applausi li tiene in caldo solo per il leader pugliese, ancor più che all’ex premier. Freddi, invece, quelli dedicati allo stesso Toti. Parlano tutti, i capilista, Tajani candidato al centro, Miccicchè candidato nelle Isole, la Gardini candidata nel triveneto. Parla anche Toti che si lascia andare ad un commento: “Renzi ieri ha fatto una figura di m… ma non vi preoccupate, non è la prima e non sarà l’ ultima”, intendendo che il presidente del Consiglio ha “promesso molto e ha fatto poco”. Ma il tempo maggiore Fitto lo prende per sé. Snocciola ciò che serve all’Europa – più no alla Merkel, al fiscal compact e giù ad elencare ciò che di negativo ha fatto il governo a guida Renzi – non legittimato dal popolo ma pronto ad aumentare la tassa sulla casa dice. E poi l’affondo più duro ad Angelino Alfano.

“Io – ha detto ad una platea di sostenitori, militanti e rappresentanti di istituzioni a tutti i livelli, sono rimasto fedele al voto chiesto sotto il simbolo di un partito che recava il nome di Berlusconi. Non come quelli che lo hanno tradito dimenticando cosa sia la gratitudine, che – ha detto – “si scontra con l’ingratitudine di chi ha ricoperto ruoli totalmente al di sopra delle proprie capacità e potenzialità”Alla fine il lungo intervento di Silvio Berlusconi. E via agli intenti: pensioni minime a 1000 euro, aiuti ad anziani e proprietari di animali. Non come il centrosinistra, annuncia, che è in procinto di varare una patrimoniale da 400 miliardi. Ma, dice, bisogna puntare a quel 50% di disgustati dalla politica quei 24 milioni di persone che – è certo – non voteranno mai nessun partito e movimento se non forza Italia.

L’ultima parola è per i capilista. E di Fitto dice: “Nella vita ci sono gli amici dei momenti buoni e di quando tutto va bene e quelli che, invece, resistono nei momenti brutti. Raffaele è un amico dei momenti più difficili”. Si chiude così la convention barese e si apre la campagna elettorale di Forza Italia.

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