Pelù, Blasi durissimo su Fb: “Il Pd rischia di non avere speranza”

LECCE- Si prenderà del berlusconiano o del fan sfegatato di Piero Pelù? L’interrogativo è legittimo se un dirigente di trincea del primo partito d’Italia, che fino a pochi mesi fa poteva vantare gradi da segretario regionale si arma di mouse e tastiera per attaccare con inusitata durezza il suo partito.
I fatti: dal palco del concertone del primo maggio a Roma, Piero Pelù – notizia di ampia diffusione – aveva lanciato strali pesantissimi contro il premier parlando di boyscout di Licio Gelli e di elemosine da 80 euro. Coda di polemiche assicurata con i vertici del PD prevedibilmente stretti attorno al presidente del Consiglio.

Non la pensa così Sergio Blasi che su Facebook scrive: “Quando un partito si lamenta delle parole di un’artista pronunciate da un palco, o è un partito che non ha speranza, o si prepara a togliere la speranza al proprio paese. Ma come? Fincheda quel palco artisti come Elio E Le Storie Tese, Vasco Rossi e Caparezza  attaccavano i potenti di turno come Andreotti o Berlusconi, andava tutto bene. Ora no?”.

E’ un fiume in piena l’ex sindaco di Melpignano che rincara la dose tirando in ballo la capolista alle europee, Pina Picierno, definita “dirigente da strapazzo” capace di guardare unicamente i propri occhi attraverso un “selfie”, riferimento alla moda dilagante di immortalarsi in un autoscatto da cellulare.

In fondo Pelù – chiude il merssaggio sul social netowrk – ci ha chiesto di combattere  la disoccupazione, la corruzione, la mafia, la ndrangheta, la camorra. Lo insultiamo o discutiamo con lui? Io dico discutiamo con lui. Con umiltà e senza arroganza. E qui un altra domanda è d’obbligo: Blasi aveva urgenza di contrastare nel merito l’attacco a Pelù, o al contrario ha approfittato dell’occasione per togliersi qualche sassolino rispetto a un PD a trazione Renzi-Emiliano nella cui traccia il già primo cittadino di Melpignano si riconosce assai poco?

Non si fa attendere la replica del segretario provinciale del PD di Lecce, Salvatore Piconese, che in prima battuta tende la mano all’ex primo cittadino di Melpignano parlando di “riflessione sensata”, per poi puntualizzare non senza pepe: si chieda a Blasi come mai non abbia trovato gravissime le parole di Pelù che è arrivato a definire il premier “boyscout di Licio Gelli” e si ricordi che Renzi non è soltanto il presidente del Consiglio. E’ anche il segretario nazionale del suo partito.

 

 

 

 

 

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