“Stordivano” le vittime con le parole, furti seriali al femminile

TRICASE- Raffica di furti a Tricase e dintorni. Prese di mira, prevalentemente, abitazioni di persone anziane derubate in maniera indolore. Ad agire non ladri professionisti, ma un gruppo di donne agguerrite, tutte di origini croate, una peraltro anche in stato interessante.

Le ladre in gonnella, la più giovane, quella incinta, 28 anni, la più grande 45, anche in presenza dei proprietari non si sarebbero perse d’animo. Adducendo le scuse più disparate (dalla consegna di un pacchetto da parte di un parente, alla richiesta di informazioni) sarebbero riuscite a distrarre il malcapitato di turno permettendo ad una delle complici di muoversi indisturbata nelle altre stanze.

Un vero e proprio raggiro che avrebbe fruttato alle quattro donne qualche migliaio di euro, fra gioielli e denaro. In paese se ne parlava da tempo. E alle chiacchiere si sono intrecciati i sospetti concentrati su una Lancia Musa, notata sempre in prossimità degli appartamenti visitati.

La stessa intercettata dai carabinieri del radiomobile della Compagnia di Tricase. Fermate e perquisite dai militari, le quattro croate sono state trovate on possesso di arnesi atti allo scasso, di una serie di chiavi false, utili per aprire porte di appartamenti e danaro contante per oltre mille euro. E’ stata sufficiente un’indagine più approfondita per comprendere che si trattava delle stesse presunte autrici di una serie di colpi compresi quelli messi a segno nella sola giornata di domenica, tre in tutto.

Tre di loro sono state arrestate, la quarta, incinta, è stata solo denunciata a piede libero. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se le stesse si siano rese responsabili di altri furti.

 

 

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