Estorsione alle prostitute, un arresto

VEGLIE- Un arresto per estorsione è stato eseguito a Porto Cesareo dai carabinieri della locale stazione. Un 41enne originario di Veglie, Gianpiero Biondi, è finito nei guai, incastrato da una telefonata. Tutto è successo quasi per caso.
In caserma c’era una giovane prostituta rumena, convocata dai militari perchè testimone di un incidente stradale avvenuto poche ore prima. E proprio mentre la ragazza esponeva i fatti ai carabinieri, ha ricevuto la telefonata di una “collega” preoccupata per la minaccia di un uomo che le imponeva una tangente di 50 euro a settimana. La testimone ha quindi messo l’apparecchio telefonico in vivavoce facendo ascoltare la telefonata anche ai carabinieri presenti con, in sottofondo, la voce dell’uomo che ripeteva le minacce aggiungendo di essere pronto ad usare anche una pistola, asserendo di essere un mafioso appena uscito di prigione.

L’intervento dei militari è stato tempestivo. Intervenuti subito sul posto hanno trovato l’uomo ancora lì, con la sua pistola alla cintola, come quella in uso alle forze dell’ordine, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo.

Dopo le formalità di rito, Biondi è stato accompagnato presso il proprio domicilio e sottoposto ai domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Lecce, Francesca Miglietta.

 

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