Caso Miccolis, il Riesame: “Interdizione giusta solo per due mesi”

LECCE- Per il Tribunale del Riesame l’ex direttore generale dell’università del Salento Emilio Miccolis, finito per 85 giorni ai domiciliari con l’accusa di tentata concussione, non doveva essere arrestato.

I giudici hanno confermato la misura dell’interdizione per soli 2 mesi. Le motivazioni dell’ordinanza saranno depositate a giorni. Intanto il difensore dell’indagato, l’avvocato Daniele Montinaro esprime grande soddisfazione perché, dopo la Cassazione, anche il riesame ha affermato che Miccolis non doveva essere arrestato, né interdetto per sei mesi.

“Il Riesame si è pronunciato sul rinvio della Corte di Cassazione che accogliendo le tesi difensive degli avvocati aveva annullato l’ordinanza del Tribunale sottolineando che non vi era alcun riscontro ai presupposti citati alla base della misura coercitiva (e cioè unicamente le registrazioni effettuate dai noti sindacalisti)- commenta l’avvocato Daniele Montinaro– l’unico rammarico del dottor Miccolis- è quello aver subito tale persecuzione solo ed esclusivamente perchè voleva svolgere il proprio mestiere facendo crescere nella legalità e nel rigore l’Università del Salento. Attendiamo la conclusione delle indagini preliminari a carico del Dott. Miccolis- conclude il legale- fiduciosi che sia interesse di tutti che si faccia piena luce sulla vicenda“.

L’indagato è assistito anche dall’avvocato Viola Messa.

 

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