Ulivi infetti: 100 abbattimenti. Tre sono secolari

LECCE- Contro la Xylella Fastidiosa, il male che ha colpito l’oro del Salento, si ordina la via drastica: quella dell’eradicazione di 100 ulivi. È stato deciso durante un vertice in prefettura a Lecce, al quale hanno preso parte le parti interessate, insieme all’assessore regionale alle risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni ed al prefetto Giuliana Perrotta.
Le piante da sradicare si trovano a Sternatia, nei pressi della cava della Palumbo, dove verranno abbattuti cinque ulivi; lungo la statale 101, all’altezza del km 13.800; vicino al rondò all’ingresso di Copertino; tra Trepuzzi e Squinzano e sulla Lecce- Torre Chianca. Già nei prossimi giorni, sarà l’Arif ad eseguire gli svellimenti, sotto il coordinamento dell’Ufficio provinciale agricoltura, che in quelle zone procederà, ora, con il monitoraggio non più a campione ma pianta per pianta.

“Dobbiamo essere in grado di salvaguardare agricoltori e vivaisti -ha detto l’assessore Nardoni- ma anche il paesaggio di quel pezzo di Salento e il buon nome dell’intero sistema olivicolo pugliese. Si comincia dai 100 alberi situati nelle zone di confine dove sono stati individuati alcuni focolai dell’infezione. Si tratta -spiega- di piante giovani e per fortuna di solo tre esemplari di ulivi secolari”.

“La Regione ha sottovalutato il problema Xylella” è invece la posizione del gruppo di Forza Italia-pdl. Il consigliere regionale calimerese Luigi Mazzei parla di un “Maldestro tentativo dell’Assessore Fabrizio Nardoni di sminuire la portata dell’iniziativa. Lo sradicamento di 100 alberi di ulivo nel nostro Salento è un dato preoccupante che non può essere bisbigliato per paura del riverbero economico e sociale della notizia. 100 ulivi sono 100 ulivi! E non stiamo parlando di piante di basilico. Speriamo soltanto che la triste vicenda si esaurisca soltanto con questo provvedimento. Non dovesse, malauguratamente, essere così la Regione dovrà rispondere ad un intero territorio per la tardività dei provvedimenti con cui ha scelto di operare. L’Assessore Nardoni, chiarisca forme e tempi di indennizzo degli agricoltori che vedranno estirpata, con gli ulivi, la fonte del proprio reddito”.

 

 

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