Orchestra Ico Tito Schipa, Rampino: “Si trovino soluzioni con la Regione”

Rampino del Pd propone di aprire un tavolo di confronto con la Regione per verificare la fattibilità di organizzare un’unica orchestra regionale, magari con specifiche competenze territoriali.

alfonso rampino

LECCE- Continua a tenere banco la vicenda dell’Orchestra Ico Tito Schipa. L’Ordine del Giorno approvato ieri in Consiglio provinciale sulla Fondazione ICO “Tito Schipa” chiarisce la posizione di tutti i Consiglieri rispetto alla salvaguardia dei posti di lavoro, ma lascia irrisolti molti nodi secondo l’opposizione: il nodo cruciale relativo alla Fondazione ICO “Tito Schipa” riguarda la sua effettiva esistenza.

Con la scomparsa delle Province verrà meno uno dei due attuali soci e conseguentemente la disposizione statutaria che individua nel presidente della Provincia la massima carica del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Altra questione è capire di chi sarà la competenza della programmazione della Stagione Lirica. Alfonso Rampino del Pd propone di aprire un tavolo di confronto con la Regione per verificare la fattibilità di organizzare un’unica orchestra regionale, magari con specifiche competenze territoriali.

“In alternativa – spiega- si potrebbe valutare se ci sono le condizioni per giungere ad un solo soggetto culturale che curi l’ambito musicale (lirico, sinfonico, popolare) e che svolga un ruolo preminente, a carattere provinciale nel recupero delle tradizioni locali e dell’educazione musicale, attraverso, per esempio, l’accorpamento con la Fondazione “Diego Carpitella”. Quest’ultima opzione, già peraltro emersa nel recente passato, sarebbe ambiziosa ed interessante, anche alla luce della candidatura di Lecce Capitale della Cultura 2019.