Il “Gabibbo” si pente, duro colpo per la Scu brindisina

Francesco Gravina, detto il Gabibbo, da oggi diventa collaboratore di giustizia. La sua scelta è stata ufficializzata nel corso del processo d'appello per un omicidio commesso nel 2009.

tribunale

MESAGNE- Ha deciso di collaborare con la giustizia e da oggi, Francesco Gravina, 34enne mesagnese, elemento di spicco della SCU locale, è diventato ufficialmente collaboratore di giustizia.
Gabibbo, questo il nome con cui era conosciuto negli ambienti criminali, lo ha annunciato nel corso della prima udienza del processo d’ appello, iniziato stamani a Lecce, per un omicidio. Personaggio di un certo calibro in seno al sodalizio mafioso, affiliato a Ercole Penna, anch’egli pentito, e al ‘ boss’ Massimo Pasimeni, condannato all’ ergastolo. Gravina e’ imputato per essere stato uno dei tre mandanti dell’ omicidio di Giancarlo Salati, 64 anni, detto Menzarecchia, ucciso a bastonate nella propria abitazione, nel centro storico di Mesagne il 16 giugno 2009.

A compiere il delitto, secondo quanto e’ stato poi ricostruito e confermato dai collaboratori, sarebbero stati due esecutori materiali, Vito Stano e Cosimo Giovanni Guarini (anch’esso pentito) il primo condannato a 30 anni, il secondo a 10 al termine di un processo con rito abbreviato. Anche Gravina, cui viene contestato il ruolo di mandante, decise di avvalersi del rito alternativo e fu condannato a 30 anni. Oggi e’ iniziato l’ appello proprio dello stralcio celebratosi davanti al gup. Il 12 dicembre invece si e’ concluso il processo con rito ordinario per gli stessi fatti: Ercole Penna, collaboratore, e Pasimeni furono condannati rispettivamente a 12 anni il primo, al carcere a vita il secondo.