Avviso bonario, deciderà la Corte dei Conti

Nulla di fatto nel Consiglio Comunale leccese: prima di prendere decisioni sull'avviso bonario sarà necessario ascoltare il parere della Corte dei Conti. Ad aprile sarà sciolto l'ultimo nodo sulla vicenda.

Consiglio comunale

LECCE- Nel Consiglio Comunale di Lecce ancora una volta si è discusso dell’avviso bonario. Sono successe molte cose nel frattempo: il ministro Lupi ha prima detto che le sanzioni per il grattino scaduto non andavano bene, poi ha fatto un leggero passo indietro, dopo l’incontro con Fassino, senza risolvere nulla. Perché in Italia non basta che il ministero dica qualcosa: dev’essere d’accordo anche la Corte dei Conti. L’amministrazione leccese, del resto, non ha nessuna intenzione di fare la fine del Comune di Velletri, la cui società partecipata è stata sanzionata nel 2011 dai giudici contabili per aver applicato l’avviso bonario.

Il Comune di Lecce preferisce aspettare il parere alla Corte dei Conti: entro la fine di aprile arriverà la risposta. In particolare, si chiede se si può ripristinare l’avviso bonario e irrogare la sanzione in un secondo momento, ma sul tavolo ci sono anche le proposte di applicare invece una penale di 5 o di 10 euro. Con la penale la tutela è civilistica, mentre con la sanzione arriva Equitalia, perché si possono mettere in atto tutta una serie di strumenti di recupero coattivo.

Alla fine si è deciso di approvare all’unanimità la mozione, a firma Rotundo – Foresio, che rimanda a dopo il verdetto dei giudici contabili la discussione sull’avviso bonario. Intanto le multe restano per chi viene pizzicato con il grattino scaduto.