Mario Capanna: “Il Salento non perda la sua straordinaria identità”

Mario Capanna è uno dei personaggi che hanno ispirato Beppe Grillo: principale ideologo del '68 italiano, politico filosofo e scrittore, oggi combatte la battaglia per il diritto all'informazione e invita il Salento a non perdere la sua identità. “Solo un cittadino informato può evitare manipolazioni”- ha spiegato.

Capanna

LECCE-  “La Scienza bene comune” non è solo il nuovo libro di Mario Capanna, scritto con 35 noti intellettuali italiani, ma è anche la regola da tenere presente per una società realmente democratica. L’ideologo del ’68 è consapevole che puntare sul diritto all’informazione sia la base per evitare un’opinione pubblica manipolata. Una delle sue principali battaglie, quella contro gli Ogm (organismi geneticamente modificati), si fonda proprio su questo principio: far conoscere a tutti alcune nozioni scientifiche per una scelta consapevole. Puntare sugli Ogm significherebbe puntare sull’omologazione senza riuscire a produrre di più: è così che risponde ai ricercatori che lo hanno duramente criticato e poi cita la bellezza del Salento, la sua unicità. “Il Salento non perda la sua identità”- spiega. 

Lo “spread della conoscenza” è il vero nemico nella società dell’informazione, perché chi ha il potere economico, l’ 1 per cento, come confermano gli studi di Stiglitz, controlla tutto e impone le sue idee. Ecco perché essere informati è l’unica arma per non essere manipolati. Capanna spiega questi concetti con semplicità e bacchetta i suoi ex colleghi della politica: “Non studiano e non leggono: leggono solo le rassegne stampa e non potrebbero mai avere soluzioni economiche concrete che non siano imposte dei loro finanziatori”.

Lo scrittore sessantottino riserva una frecciatina anche al suo amico Grillo: “Con il 25 per cento che ha lui, avrei scardinato tutto: il risultato del Movimento 5 Stelle è stato il trillo di una sveglia, ma non è stato tradotto in peso politico”.

Mario Capanna continua a difendere il ’68, “perché è stato un tempo di grandi conquiste, dal diritto allo studio al diritto del lavoro, ma, poi, chi è venuto dopo non ha saputo conservare quelle conquiste”. Nel Salento lo scrittore ha incontrato gli universitari e le scuole per diffondere la sue idee: questa, secondo lui, è la vera politica.