Soppressione punti nascita, MRS: “Madri, orfane dei diritti fondamentali!”

Il Coordinamento femminile MRS: "Lo spettro di un'altra ingiustizia sembra sempre più concreto, come la previsione dei viaggi della speranza anche per le donne che vogliono e devono far nascere la loro creatura.

alibrando

LECCE- Essere madre è un diritto naturale, legittimo ed universale, tutelato dalla legge ma – a quanto pare – possono esistere degli interessi superiori e prioritari che prendono il nome di “Piano di rientro del deficit sanitario” piuttosto che di “piani di riordino ospedaliero”: a prescindere da come li si voglia definire, fanno rima con “ENNESIMO DISAGIO PER I CITTADINI SALENTINI”. Queste le parole con cui si esprimono la Coordinatrice Femminile del MRS, Avv. Ada Alibrando e la Coordinatrice cittadina del Mrs di Gallipoli, Sig.ra Maddalena Bembi.

Dopo un iniziale placet del governo regionale circa il mantenimento dei reparti di Ostetricia e Ginecologia di Gallipoli e Casarano, arriva inesorabile e contraddittoria la diffida della Regione Puglia nei confronti della Asl di Lecce e di Brindisi onde provvedere – a breve – alle dismissioni dei punti nascita indicati (unitamente a quello di Ostuni).

Anche il “Sacro Cuore di Gesù”di Gallipoli, dunque, dovrebbe essere depauperato di un reparto essenziale, con notevoli e gravissimi disagi per un bacino di utenza che racchiude una vasta area, inesorabilmente destinata ad esser lasciata scoperta per un comprensorio pari a circa 200 mila abitanti.

Ennesimo sopruso, ennesima privazione dei diritti essenziali e primari, quale quello di partorire in un posrto sicuro, facilmente accessibile e in grado di offrire garanzie di tempestiva assistenza a qualunque donna che vive nell’area jonica salentina e che ha il diritto di disporre di un punto nascita vicino al luogo dove risiede. Lo spettro di un’altra ingiustizia, che non vuol esser sanata, sembra sempre più concreto, come la previsione dei viaggi della speranza (verso nosocomi lontani) anche per le donne che vogliono e devono far nascere la loro creatura.

Ancora passi indietro, ancora depotenziamento dei servizi essenziali, ancora violazione dei diritti umani – quale alla Maternità e quello alla Nascita – ancora assenza di garanzia per la sicurezza dei pazienti, ancora un’unico grido di INDIGNAZIONE e VERGOGNA per chi vuol rendere le madri orfane dei loro diritti fondamentali! Così la Coordinatrice Femminile del MRS, unitamente alla Coordinatrice del MRS della città di Gallipoli, nella persona della sig.ra Maddalena (Marilù) Bembi, esprimono tutto il loro rammarico, in primis come donne (e la seconda anche come madre!) e auspicano che i rappresentanti pubblici locali, provinciali, regionali, nazionali intervengano, con un segnale concreto, per affrontare e risolvere una situazione così a rischio per la salute dei cittadini.

La Coordinatrice cittadina ricorda che in passato tale reparto ha affrontato e gestito egregiamente e con professionalità le urgenze che lo hanno riguardato e sollecita la direzione generale dell’ Asl di Lecce affinchè con attivo impegno giunga alla soluzione dell’annosa situazione…una situazione che non può non smuovere tutte le coscienze!