Pass fasulli: Messuti diserta l’interrogatorio, sotto torchio Baglivi

E' in corso l'interrogatorio di Vito Baglivi, l'autista della Sgm finito al centro dell'inchiesta che vede coinvolto anche l'assessore Gaetano Messuti per via dei pass fasulli rinvenuti dagli investigatori. Entrambi sono accusati di ricettazione.

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LECCE- Sotto torchio l’autista della Sgm Vito Baglivi, diserta l’interrogatorio l’assessore Gaetano Messuti. Entrambi sono indagati nell’inchiesta sui presunti pass auto fasulli. L’accusa ipotizzata dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero è quella di ricettazione. Quattro in tutto i pass rinvenuti dagli investigatori e ritenuti falsi dal consulente dell’accusa Lelly Napoli. Uno nell’auto dell’assessore, gli altri tre a casa di Baglivi.
Il politico aveva già annunciato che non si sarebbe presentato in queste ore davanti ai carabinieri della sezione di pg, al comando del colonnello Antonio Massaro. Lo hanno deciso i suoi difensori, gli avvocati Pasquale Corleto e Amilcare Tana. La decisione è legata al fatto che quello fissato non sarebbe stato un vero è proprio interrogatorio, ma un ascolto di persona coinvolta nelle indagini che non permetterebbe all’avvocato di conoscere le contestazioni precise mosse dagli investigatori.

L’interrogatorio di Baglivi invece sarebbe ancora in corso. Il dipendente della Sgm, assistito dall’avvocato Gianni Cervo, ex autista dello stesso Messuti, è finito al centro di altre due inchieste avviate dalla Procura. Una per usura e l’altra per corruzione.