Il tribunale Ue conferma taglio di 80 milioni per la Puglia. Vendola: “Eredità del governo Fitto”

Il tribunale dell'Ue ha confermato la riduzione di circa 80 milioni di euro di finanziamenti europei alla regione puglia. Per la Corte “l'Italia è stata incapace di gestire i fondi”. “Eredità del governo fitto – per Nichi Vendola che sottolinea – non ci saranno danni per i pugliesi”

Nichi Vendola

BARI- Il tribunale dell’UE ha confermato la riduzione di circa 80 milioni di euro sui finanziamenti europei alla regione Puglia nel quadro del fondo per lo sviluppo regionale confermando una decisione presa dalla commissione europea nel 2009.
L’Esecutivo Ue aveva constatato una serie di irregolarità nel 2007 nel sistema di controllo sull’uso dei fondi, e aveva perciò ridotto il finanziamento delle spese certificate del Fesr alla Puglia del 10%, cioè di circa 127 milioni di euro. La riduzione è stata poi rivista al ribasso e portata a circa 80 milioni di euro. Il Tribunale ha oggi confermato la legittimità di tale riduzione dei fondi Fesr alla Puglia.“La sentenza fotografa una situazione del passato, relativa al sistema dei controlli del Por Puglia 200-2006 ereditato dalla precedente amministrazione, e che noi abbiamo tempestivamente affrontato e risolto”.

“E comunque non ci sarà nessuna conseguenza sul piano contabile – assicura il governatore Nichi Vendola – non ci saranno danni per i pugliesi”. “Se è vero che la sentenza della corte UE si riferisce al por 2006, – risponde l’on Rocco Palese capogruppo di fi in commissione bilancio della camera- è altrettanto vero che la responsabilità di inefficace vigilanza sull’attuazione dei programmi finanziati con quei fondi gravava tutta sul governo Vendola”.