Imprenditore annientato dall’usura, 4 insospettabili in manette

Usura con tassi d'interesse che arrivavano sino al 300% . Sono finiti in manette all'alba 4 insospettabili brindisini che avevano gettato sul lastrico un imprenditore. L'operazione, di Squadra Mobile e Dda, è stata chiamata Sanguisuga

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BRINDISI-  Presunti usurai scovati dalle forze dell’ordine e ammanettati all’alba dalla Squadra Mobile di Brindisi: 4 persone che secondo le indagini avrebbero gestito un giro di prestiti a strozzo con interessi che potevano giungere fino al 300%. 

La vittima un imprenditore, titolare di alcuni esercizi commerciali brindisini, che con la sua denuncia ha dato il là alle indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia con i pm Alberto Santacatterina e l’applicato della procura di Brindisi Marco D’Agostino e quindi all’  Operazione “Sanguisuga”, il cui significato è facilmente intuibile.

Le ordinanze eseguite riguardano 4 insospettabili brindisini, impiegati lontani da ambienti malavitosi, che avrebbero letteralmente succhiato il sangue ad un imprenditore che si era rivolto a loro nell’ estate del 2013.  In carcere sono finiti Carlo Zuccaro, 53 anni, dipendente della Multiservizi, Giovanni Maraumati, 55 anni, titolare di un’azienda di impianti elettrici, di Cellino S. Marco, l’unico della provincia, Tommaso de Milo, meccanico di 73 anni ed Enzo Madachiele , 74 anni, ex vigile sanitario, tutti , eccetto Zuccaro incensurati.

La crisi aveva fortemente compromesso l’ attività dell’imprenditore. La sua azienda non ce la faceva ad andare avanti. È entrato nel tunnel dell’usura dal quale non è riuscito più ad uscire. I suoi aguzzini più volte lo avevano minacciato ed aggredito pretendendo la restituzione del debito che nel frattempo si era triplicato con metodi poco ortodossi. Il sospetto è anche che agissero per conto della mafia. l’uomo ha deciso di raccontare tutto alla polizia.

 

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