Anas al lavoro per gli espropri, ambientalisti in protesta

In questi giorni i tecnici dell'Anas sono al lavoro nel Capo di Leuca per rilievi e notifiche di espropri lungo il tracciato della 275. Gli ambientalisti protestano e dicono: è tutto illegittimo, e scelgono come simbolo la casa dei Pellegrini a Tricase

275

TRICASE- Da una parte i tecnici dell’Anas al lavoro sin dalla mattina, dall’altra parte i manifestanti del Comitato S.O.S.275. Per motivi diametralmente opposti si sono trovati insieme nell’area della Casa Presidio dei Pellegrini in contrada Gonfalone a Tricase. Così la battaglia sulla 275 si è spostata dalle aule giudiziarie sui terreni oggetto degli espropri .

I manifestanti si sono riuniti per ribadire la totale avversità ad un’opera concepita e partorita, dicono, dai più occulti poteri di uno stato che si mostra forte con i deboli e debole con i poteri forti. nonostante le sentenze pendenti, in particolare quella del Consiglio di Stato sul ricorso fatto dai proprietari espropriandi, e non è l’unica.

I tecnici sono al lavoro in questi giorni nel Capo di Leuca per misurare e notificare lettere di esproprio ed immissione in possesso di particelle e proprietà.

E tutto ciò, dicono dal comitato, è assolutamente illegale. Sotto accusa l’Anas quindi per l’inizio dei lavori decisamente anacronistici e che pongono problemi anche a livello di impatto ambientale.

Il tracciato seppellirà in contrada Matine ad Alessano tre discariche abusive in cui negli anni 90 si è sversato di tutto e di cui sono state informate con esposto denuncia le autorità interessate.