Pet Tac, la Regione non paga: scatta il pignoramento in tesoreria

La Regione Puglia, condannata per la nona volta a risarcire i pazienti leccesi che hanno fatto la pet tac a pagamento, ha effettuato il rimborso solo per le prime due sentenze. Scatta il pignoramento presso la tesoreria.

PET TAC

LECCE- Dopo le condanne, la Regione Puglia effettua solo due rimborsi spese per le pet tac eseguite a pagamento. E allora si procede al pignoramento presso la tesoreria. Arriva intanto una nuova sentenza di condanna, depositata dal Giudice di Pace di Lecce, dott. Paparella, all’esito del giudizio incardinato da tre ammalati oncologici , difesi dall’avv. Massimo Todisco (responsabile ufficio legale Codacons Lecce).

Il dott. Paparella ha disposto che tutti i costi sostenuti per le PET TAC eseguite presso il centro di Cavallino devono essere integralmente rimborsati ai pazienti (a nulla valendo la considerazione che il budget assegnato dalla Regione Puglia fosse esaurito il giorno dell’esame), in virtù del fatto che nel territorio di competenza della ASL LE non sussiste alcuna struttura pubblica in grado di effettuare la complessa indagine diagnostica.

Le sentenze di condanna in danno della Regione sono dunque salite a quota nove, per un totale di circa cinquanta pazienti che, fra il 2011 ed il 2013, si sono dovuti sottoporre al costoso esame sostenendone integralmente il costo. Nonostante l’indirizzo giurisprudenziale ormai costante, la Regione Puglia ha ottemperato solo alle prime due sentenze, omettendo di pagare le somme cui è stata condannata dalle altre sette pronunce giudiziali, appellandole dinanzi al Tribunale di Lecce.

Si è quindi dovuto procedere, nei giorni scorsi, a pignorare le somme nella disponibilità della Regione Puglia, giacenti presso la relativa Tesoreria.