MRS: “Viaggi della speranza: unica via per la tutela della salute dei salentini?”

MRS, Ada Alibrando: "Le istituzioni regionali valutino concretamente l'opportunità dell'acquisto dell'acceleratore lineare e diano una risposta concreta ai cittadini"

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LECCE- “In uno scenario in cui il cancro rappresenta un male devastante, la cui incidenza registra dei tassi di mortalità oncologica in crescente aumento in Puglia e, ancor più, nella provincia di Lecce, i Salentini continuano a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane e di tutela del diritto alla salute“. Così Ada Alibrando, Vice Coordinatrice Provinciale di Lecce MRS e Coordinatrice Femminile MRS

“Oltremodo opportuna la richiesta di intervento rivolta, stavolta, alla sanità pugliese, avente ad oggetto un macchinario di ultimissima generazione, made in Usa, dal nome “TrueBeam” o acceleratore lineare (per intenderci: un super-raggio ad azione mirata e ad estrema precisione, in grado di bruciare i tumori), approdato nel 2010 presso l’istituto clinico Humanitas di Rozzano-Milano (dopo Zurigo e Amsterdam), oggi presente anche a Roma, Firenze ed Empoli.

Strumento considerato dagli esperti una rivoluzione nel campo della radioterapia e nella cura di tumori perchè consente trattamenti che finora non era stato possibile effettuare, curando -così – un sempre maggior numero di neoplasie in modo preciso. “TrueBeam” permette di fare non solo radioterapia e radiochirurgia, ma, anche, radioablazione: distrugge completamente la lesione tumorale, inducendo la morte (necrosi) delle cellule neoplastiche. Costa circa 5 milioni di euro e può essere utilizzato come alternativa alla chirurgia, nei casi in cui il paziente non è operabile con le tecniche tradizionali ed in grado di combattere neoplasie altrimenti non debellabili.

Orbene. E nel Mezzogiorno d’Italia’? Nulla di tutto ciò! Alcuna struttura ospedaliera ne è provvista! A grave pregiudizio della dignità e del rispetto della sofferenza dei malati oncologici; troppo spesso abbandonati nel loro disagio psicologico – forse prima ancora che fisico – in quello spiacevole staus emozionale, sociale e spirituale che interferisce profondamente con la capacità soggettiva di affrontare l’esperienza di malattia oncologica.

Il Salento, ancora una volta lasciato nell’oblio, calpestato nei suoi diritti inviolabili, costretto a vivere una realtà sociale in cui il rispetto e la tutela del diritto alla salute assumono la veste di utopia. Da un lato, i passi da gigante della scienza verso la cura di gravissime patologie, dall’altro, il Sud confinato e migliaia di salentini costretti a compiere i dolorosi “viaggi della speranza” verso mete ospedaliere del Nord Italia, con notevoli costi e disagi in termini economici, fisici e psicologici.

Non possiamo esimerci dal riconoscere il diritto all’assistenza sanitaria quale diritto sociale essenziale in grado di assicurare l’esercizio del diritto alla salute, propedeutico e imprescindibile – quest’ultimo – per l’esercizo di tutti gli altri diritti costituzionalmente riconosciuti e garantiti all’individuo.

Qualcuno, in veste di responsabile della radioterapia, fece, a suo tempo, richiesta di dotare il Vito Fazzi di simili apparecchiature (consapevole dell’inefficacia di quelle obsolete già in dotazione!); tuttavia, dopo un’iniziale interessamento da parte del direttore sanitario della ASL di Lecce, Dott. Mellone e dell’Ass. Regionale, Dott.ssa Gentile, per realizzare l’investimento nell’acquisto della macchina – risalente ad Ottobre 2013 – sulla questione cala un imbarazzante silenzio, corroborato da un veto assoluto, posto in essere dalla Regione Puglia, in merito all’erogazione di finanziametni finalizzati all’acquisto di attrezzature sanitarie. A tal proposito, risulta ancora una volta disattesa la campagna elettorale del Governatore di Puglia, il quale, girando in lungo e in largo (ma più in lungo data la morfologia territoriale) la regione, ostentava quella riforma sanitaria che in realtà non c’è mai stata, ma che anzi con scelte a volte scellerate continua a fare danni ed a procurare disagi a tutti coloro che hanno bisogno di cure salvavita, costringendo questi ultimi a lunghi viaggi della speranza.

Quel che avrebbe potuto trasformare l‘Oncologico del Vito Fazzi in un centro di riferimento per l’intero Mezzogiorno d’Italia, facendo confluire tutti quei pazienti che attualmente sono costretti a rivolgere le loro speranze altrove, dunque, svanito nel nulla, caduto nell’indifferenza di chi non è, forse, in grado di ascoltare il dilagante dolore altrui.

Un’inaccettabile ed ulteriore graffio alla dignità umana, nei cui confronti il Movimento Regione Salento, ancora una volta, non rimane indifferente e muto: unendosi al coro di voci di altre personalità del mondo politico e istituzionale, scende in trincea e rivolge un accorato appello affinchè le istituzioni regionali valutino concretamente l’opportunità dell’acquisto dell’acceleratore lineare, effettuando un investimento in grado di offrire ai cittadini una risposta concreta alla loro personale e collettiva lotta contro il cancro, malattia la cui incidenza rivela i dati di un bollettino di guerra!”

Ada Alibrando
Vice Coordinatrice Provinciale di Lecce MRS
Coordinatrice Femminile MRS