Tosato il Prato con tre gol di Barraco

Tre gol di Barraco stendono il Prato. La squadra di Lerda vince con merito un match difficile e prosegue la rincorsa a Perugia e Frosinone entrambe vincenti.

prato lecce

LECCE- Non si arresta la marcia del Lecce neppure contro un volitivo e generoso Prato alle prese con l’ambizione di centrare un posto nella griglia dei play off. Mister Lerda disegna il suo Lecce orfano di Miccoli e Abruzzese per squalifica e di diversi altri elementi per infortunio.

In difesa è confermato Sales con Vinetot e Martinez centrali con Lopez a sinistra. Papini e Salvi sono la cerniera di centrocampo. Piu’ avanti nella mediana anche Doumbià al rientro dopo un fastidioso infortunio e Ferreira Pinto con il peso dell’attacco affidato a Beretta e Barraco in campo con la maglia numero 10. Partita bloccata nel primo tempo dall’atteggiamento attento delle due squadre, l’equilibrio è dettato dal non voler concedere il fianco all’avversario. Il Prato prova a giocare ma non è mai pericoloso.

Caglioni è praticamente inoperoso per i primi 45 minuti di gioco. Il Lecce è corto, copre tutti gli spazi e ha una maggiore vena propositiva rispetto ai toscani. I giallorossi cercano la profondità sulle corsie esterne e regalano qualche timido sussulto quando questa viene trovata. Beretta si dà un gran da fare ma non è incisivo come in altre circostanze. Barraco nella sua nuova veste di seconda punta si rivela una bella scoperta. Quando il Lecce accelera il Prato soffre e anche dalla distanza arrivano le insidie.

Dal tiro di Salvi scaturisce il calcio d’angolo che segna il punto di svolta del match. Palla in area Sales viene steso in area da Romanò e così il signor Piscopo fischia il calcio di rigore e dopo ben 4 minuti di consultazioni con l’assistente di linea, il direttore di gara commette un clamoroso errore mandando anzitempo negli spogliatoi Malomo estraneo all’azione incriminata anzicchè Romanò. Un errore che farà infuiriare il tecnico del Prato. Lecce in superiorità numerica e in vantaggio di un gol dopo 29 minuti.

La partita prende un altro corso. Il Lecce trova piu’ spazi in campo ma gestisce non sempre nel migliore dei modi le ripartenze mirate a siglare il raddoppio che potrebbe chiudere il match. Nella ripresa il Prato cerca da subito il pareggio ma la linea difensiva giallorossa non concede nulla chiudendo ogni spazio.

Il Lecce non si disunisce a cerca il secondo gol con Beretta. E’ in velocità che la squadra di Lerda puo’ far male e proprio da un’azione in velocità nasce la secodna marcatura di Barraco, il suo diagonale non lascia scampo a Brunelli. La gara pero’ non è chiusa, l’orgoglio spinge il Prato a cercare il gol.

Il match viene riaperto da Pisanu che con una certa libertà buca la rete di Caglioni che allontana la sfera ma non di molto un traversone arrivato dalla destra. A quel punto la squadra di Esposito inizia a credere nella possilità di rimontare il Lecce che però è spietato sempre con Barraco due minuti piu’ tardi grazie anche alla gaffe in uscita di Brunelli. Gol facile facile per l’attaccante che deve solo depositare in fondo al sacco. Barraco non segnava dal febbraio del 2013 da quando indossava la maglia del Latina.

La maglia numero 10 sembra portare bene, dopo i tre gol di Miccoli arrivano anche quelli di Barraco. Il Lecce gestisce il vantaggio e prova comunque a chiudere i conti e spegenre ogni speranza del Prato. Compito agevolato da Mancini che atterra Beretta con quest’ultimo lanciato in porta. Cartellino rosso anche per lui.

La squadra di Lerda in doppia superiorità non corre nessun rischio contro i toscani apparsi nervosi e disposti a lottare fino alla fine. La giornata storta dei padroni di casa si conclude con il terzo cartellino rosso sventolato stavolta in faccia a Brunelli in uscita disperata su Zigoni. Calcio di rigore il secondo della gara.

Su dischetto stavolta c’è Beretta che però spara a salve dagli 11 metri. Grossolano errore della punta giallorossa che di fronte aveva Pisanu nel frattempo calatosi nella parte del portiere. Il Lecce vince con merito a Prato e prosegue il suo cammino in classifica che in virtu’ delle vittorie di Frosinone e Perugia non cambia. Adesso è tempo di tirare il fiato.

Domenica prossima il Lecce sarà spettatore in poltrona incamerando comodamente 3 punti a tavolino per il “no match” con la Nocerina.