Protesta avvocati, manifestazione prima dell’assemblea per decidere se continuare

Gli avvocati leccesi in Piazza Sant'Oronzo per manifestare: l'obiettivo è far conoscere ai cittadini i rischi di una giustizia sempre più lenta e costosa. Il ministro li ascolta, ma non c'è ancora una decisione sulla revoca dello sciopero. Lunedì si deciderà in assemblea.

PROTESTA AVVOCATI

LECCE- Lo stato di agitazione continua, forse fino a lunedì, forse oltre. Non è ancora chiaro se l’assemblea dell’Ordine degli Avvocati, che si riunirà lunedì al Tiziano,  deciderà di sospendere la protesta. Un primo risultato già c’è: il ministro ascolta, riceve i rappresentanti degli avvocati e, nell’ultimo incontro, si è detto disponibile a lavorare con loro per ritoccare quelle norme che potrebbero aggravare in maniera insostenibile la situazione.

Intanto, l’Ordine degli avvocati ha chiamato tutti a raccolta in piazza Sant’Oronzo a Lecce, dove è stato allestito un gazebo: c’è voglia di comunicare ai cittadini quello che sta succedendo, anche perché la protesta ha scatenato disagi e ulteriore slittamento di udienze. I costi della giustizia aumentano, i tempi dei processi sono aumentati di due anni, per carenza di personale, sedi inadatte e altro.

Le tasse per poter fare una causa aumentano (aumenta il prezzo per proporre appello e raddoppia in Cassazione). Troppi soldi e troppo tempo per ottenere giustizia: anche nelle cause al Tar e per i ricorsi in Commissione Tributaria. Poi, c’è il disagio dell’accorpamento dei tribunali, con file per una notifica e testimoni costretti a fare chilometri, luoghi di lavoro angusti ed inadatti.

Gli avvocati sperano nel nuovo ministro, ma sono pronti a combattere ancora, anzi, c’è chi non ha nessuna voglia di fermarsi. Intanto, anche il Pd leccese si muove:   in queste ore si è tenuto un incontro con una delegazione dell’Ordine degli Avvocati  in cui i democratici  si sono impegnati a coinvolgere i parlamentari nazionali in nuove iniziative che spingano il governo a intervenire con urgenza.