La filosofia elisir di lunga vita

Giovanni Invitto è, senza dubbio, uno dei protagonisti della vita universitaria salentina. Da ieri è ufficialmente in pensione e per l'occasione gli è stata dedicata una serata particolare con l'omaggio di due volumi filosofici.

INVITTO

LECCE- Se l’Università degli Studi di Lecce, o del Salento che dir si voglia, avesse un volto, sarebbe quello di Giovanni Invitto, docente di Filosofia Teoretica, da ieri ufficialmente in pensione, legato a doppio filo all’ateneo salentino. Una vita, la sua, spesa fra le aule di questa realtà formativa. Dapprima come studente, poi come docente, con un affettuoso riguardo anche durante la parantesi politico-amministrativa, da vicesindaco prima e da assessore provinciale poi.
E’ stato anche presidente del Nucleo di Valutazione, Preside di facoltà nonchè presidente del Consorzio Universitario Salentino.

Nel giorno dei saluti ufficiali, il prof. Invitto ha ricevuto un omaggio dal sapor “filosofico”, e non poteva essere diversamente. Nel corso di un incontro organizzato nella sede del Rettorato, in Piazzetta Tancredi, alla presenza, tra gli altri, del Rettore Vincenzo Zara, sono stati presentati due volumi intitolati: Pensare il Senso, perchè la Filosofia, scritti in onore di Giovanni Invitto, a cura della professoressa Daniela De Leo. Due volumi celebrativi che in qualche modo ripercorrono le tappe salienti del suo viaggio professionale e umano. Eppure, anche in questa circostanza, il diretto interessato nicchia.

“L’incontro ” dice “non è per me, ma per il percorso fatto da questo ateneo”.