Il mercato bisettimanale si sposta in via Bari: il 30 marzo il primo test

Il 30 marzo primo test ufficiale per il trasferimento del mercato bisettimanale in via Bari. Il conflitto con Iacp, proprietario dei suoli, tuttavia, non è stato ancora risolto

mercato bisettimanale

LECCE- Il mercato bisettimanale di via del Mare trasloca in via Bari. Domenica 30 marzo si effettuerà il primo test, un mercato di prova vero e proprio, con il trasferimento di 300 ambulanti nell’area della discordia, quella prima al centro del braccio di ferro con i commercianti, che nel 2011 si opposero al trasferimento a causa dei posteggi considerati troppo angusti, e poi con Iacp, che il 30 gennaio ha ottenuto dal Consiglio di Stato sentenza favorevole per il riconoscimento della proprietà dei suoli.
L’annuncio dell’attivazione del nuovo mercato, d’altronde, era stato dato in risposta a quella batosta, durante la conferenza stampa convocata da sindaco e assessori il 3 febbraio scorso. “Un mese al massimo e gli ambulanti saranno trasferiti”, aveva detto Luciano Battista, titolare delle Attività produttive.

La scadenza non è stata rispettata, il tempo, come al solito, si è un po’ dilatato, ma tant’è. Sono arrivati i pareri che si attendevano dalla Asl sui bagni e domenica prossima, quindi, si proverà a fare ciò che si rimanda da anni. Non è detto che tutto filerà liscio. Potrebbero sorgere problemi da rettificare e sotto la cenere rimangono anche i malumori mai completamente sopiti di operatori e residenti.

E, tra l’altro, si va avanti lo stesso, senza aver ricucito ancora lo strappo con Iacp. La sentenza di gennaio era categorica. Non avendo mai perfezionato la permuta risalente al 1974, Palazzo Carafa ha due alternative: restituire i terreni, che sono risultati essere stati occupati abusivamente, o emettere un decreto sanante per regolarizzare la situazione.

È ovvio che, a cantiere completato, è quest’ultima l’unica strada che rimane. Ma quel decreto non c’è ancora, non è stato notificato a Iacp né tanto meno, al netto di un incontro tra uffici, si è ancora giunti ad un accordo per stabilire l’ammontare dell’indennizzo. Però, si parte. Al resto si penserà dopo. Forse.