Discariche, San Vito dice basta a Autigno e Formica

Consiglio Comunale monotematico quello tenutosi nel pomeriggio a San Vito dei Normanni dove l'assise delibera richiesta formale di sospensione in merito ai precedenti provvedimenti presi dalla Regione sulle discariche di Formica e Autigno. In aula, anche parlamentari e consiglieri regionali.

Discarica di Autigno

SAN VITO DEI NORMANNI- Un piccolo territorio. Troppo piccolo, forse, per tanto carbone. Troppo piccolo, forse, per tante discariche. E sono proprio loro, Autigno e Formica, l’oggetto del consiglio Comunale monotematico di San Vito dei Normanni. Sulla carta, centro senza problemi di questo tipo. Perché le discariche, appunto, ricadono sul territorio di Brindisi. E pazienza se poi, metro alla mano, sono in realtà cosa San Vitese.

Poco male, forse, per il governo Regionale, che al piccolo centro guidato dal sindaco Alberto Magli non ha praticamente mai chiesto alcun parere. E così, ecco la seduta odierna. Con tanto di special guest. Senatori, Deputati, consiglieri Regionali. Invitati per l’occasione come i rappresentanti istituzionali dei Comuni limitrofi. Non c’era il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, ma vabbè. Considerando l’esito del monotematico sull’energia brindisino, l’assenza è stata sopportato non solo da Magli.

Gli interventi sono stati tutti dello stesso tenore. No ad Autigno, no a Formica. Perché il territorio, in tema di rifiuti, ha già dato. Per tanto, quanto deliberato dal consiglio sarà portato poi all’attenzione dell’assessore regionale Nicastro chiamato a sospendere gli ultimi provvedimenti inerenti l’ampliamento e il conferimento di rifiuti a Formica e Autigno.

In aula, tra gli altri, anche il capogruppo Pd in Regione Pino Romano che, oltre a non nascondersi nel giudizio sul consiglio Comunale di Brindisi (definito un’occasione persa) spiega perché è arrivato il momento di dire basta.  Insomma, San Vito diventa mittente privilegiato di una battaglia ambientale fino ad ora solo abbozzata dalle istituzioni. E lo fa sostituendosi al vicino Capoluogo cui, invece, solo pochi giorni prima, era mancata autorevolezza sul tema del carbone. In fondo, in tema ambientale, non è poi così difficile prendere posizione. Oggi c’è chi l’ha fatto. In maniera bipartisan, senza ricatti e senza strategie.