“Maggioranza retta da stampelle”, le opposizioni attaccano la maggioranza di Pomarico

Si inasprisce il confronto politico tra la maggioranza e l'opposizione di Oria. Dopo l'approvazione del progetto di riqualificazione di un parco archeologico, l'opposizione attacca: "maggioranza retta da due stampelle".

Cosimo Pomarico

ORIA- Erano rimasti in silenzio per un lungo periodo aspettando, evidentemente, la prova del Consiglio Comunale atteso per quasi tre mesi: Prova che, però, la “strana” maggioranza del sindaco Cosimo Pomarico ha superato almeno in parte. Con modi e”nomi” che, però, hanno letteralmente scatenato le forze di opposizione che, ora, appunto, vanno all’attacco. All’attacco del primo cittadino, all’attacco, anche e soprattutto, delle presunte stampelle che reggono un governo ritenuto evidentemente claudicante.
Pomo della discordia, il voto sul parco archeologico di via Erodoto, oggetto di un progetto di riqualificazione che ha superato la votazione grazie ai voti di Anotnio Farina ed Emilio Pinto.

Il primo, fino all’altro giorno, fiero oppositore dell’amministrazione. Il secondo, renziano, fuoriuscito ufficialmente dalla maggioranza a febbraio quando, con un comunicato, sfiduciò il primo cittadino.

Pomarico, soddisfatto, ha ringraziato i votanti e accusato di irresponsabilità, invece, le opposizioni. Che, così, hanno reagito puntualizzando come si tratti “dello stesso sindaco che, qualche tempo fa, riferendosi alla necropoli distrutta presso l’ex Seminario dei Padri Vincenziani, aveva candidamente ammesso che è meglio un campo di calcetto che un sito archeologico, quello stesso Sindaco che ha buttato dalla finestra ben 150.000 euro pagando a vuoto interessi passivi su mutui inutilizzati, quello stesso Sindaco – si legge in una nota – che ha perso un finanziamento di 500.000 euro già concesso al Comune di Oria per la sistemazione della “vora Danusci”, ha voluto a tutti i costi mostrare i muscoli pur non disponendo di una maggioranza. Un arroganza questa, soddisfatta solo grazie ai voti di Farina, sedicente consigliere di opposizione ma che ora ha finalmente gettato la maschera, e di Emilio Pinto”.

E così, “le forze di minoranza – prosegue il lungo comunicato – prendono atto che l’Amministrazione Pomarico si regge su due stampelle e che il Consigliere Pinto è oggi, come nel passato, parte organica di questa fallimentare Amministrazione, con una differenza però: da oggi in poi, risultando egli decisivo, si caricherà sulle spalle, soprattutto lui, la responsabilità delle decisioni di una Amministrazione che fino ad ora ha prodotto solo macerie”.

Insomma, normale contrasto politico. Con una novità, però, che priva di ufficialità si regge sui numeri, o sui muscoli, mostrati in consiglio: Pomarico, una maggioranza ce l’ha ancora. Fino a quando, almeno, quelle stampelle reggeranno il peso.