Imu e Ici arretrate per 8 milioni, a Enel”non risultano arretrati”

La notizia di un nuovo gettito milionario nelle casse del Comune di Brindisi per imposte locali arretrate prende alla sprovvista Enel. " A noi non risultano ulteriori arretrati. Restiamo in attesa di comunicazioni"

IMU

BRINDISI-  “8 milioni di euro da versare nelle casse del Comune di Brindisi in arretrati per Imu e Ici? A noi, a dire il vero, non risulta”. La notizia di un nuovo gettito milionario nelle casse del Comune di Brindisi riportata da alcuni organi di stampa ha preso alla sprovvista Enel, al momento “priva di qualsiasi tipo di comunicazione da parte del Comune in tal senso”.

Gli 8 milioni, infatti, sarebbero, secondo quanto eleaborato, sembrerebbe, da gli uffici Comunali, ancora vecchi arretrati prodotti nel lustro precedente al 2012. Anno in cui la società energetica, in base al cambio di normativa sulle grandi industrie, si impegnò a versare ben 23 milioni di imposte locali.

E tanto, secondo la stessa Enel, sarebbe bastato per coprire le spese passate.

Ora, secondo i calcoli effettuati in questi mesi dall’ufficio tributi, a quella somma mastodontica andrebbero aggiunti ulteriori 2milioni e 700mila euro aggiuntivi per ognuno dei 5 anni presi in considerazione dalla normativa.

La notizia non è ufficiale e non esistono quindi comunicazioni in tal senso da perte del Comune. Neppure ad Enel. La posizione ufficiale fornita da Donato leone, responsabile territoriale per il Sud, è che al momento non risultano ulteriori tributi arretrati da versare.

“Non sappiamo di cosa si stia parlando – ha dichiarato Leone – e in assenza di comunicazioni da parte del Comune non possiamo commentare questa indiscrezione”.

Quello che ai vertici Enel, in questa fase, preme rammentare, è che il versamento di quei 23 milioni fu un atto promosso dalla stessa società energetica allorquando la normativa in ambito di imposte locali per le grandi industrie andò a modificare i parametri fino allora vigenti. E che quel denaro non era certo stato “occultato” all’ufficio tributi del comune di Brindisi, poi soddisfatto senza alcun tipo di opposizione.

Ora, si parla invece di 8 milioni di euro preventivati dal Comune ma, almeno per il momento, sconosciuti al colosso energetico. Che resta in attesa di ulteriori sviluppi e, soprattutto, di essere notiziato dagli uffici preposti.