A caccia di voti a Castello Imperiali, l’ira di Galiano (Ncd): “Intervenga il Prefetto”

Ex amministratore che, in vista delle amministrative, vanno a caccia di voti tra gli uffici comunali di Castello Imperiali a Francavilla. La denuncia arriva dal presidente di circolo di Ncd che avvisa: "Se continuano, chiamo il prefetto"

Luigi-Galiano

FRANCAVILLA- A caccia di voti in vista delle elezioni per una campagna elettorale, però, che sembrerebbe essere cominciata non per la strada, ma addirittura all’interno di Castello Imperiali, sede istituzionale del Comune di Francavilla Fontana suo malgrado, questa l’accusa, diventata una sorta di comitato per alcuni ex amministratori.
L’allarme lo lancia Luigi Galiano, candidato sindaco alle scorse amministrative e ora presidente di circolo di Nuovo Centrodestra. L’ex Udc, di fatto, apre ufficialmente i veleni da campagna elettorale puntando alla lente di ingrandimento su alcuni presunti e moralmente intollerabili comportamenti messi in campo da alcuni politici di Francavilla Fontana. “Ormai – scrive Galiano – la misura è colma: non è più tollerabile assistere supinamente allo stazionamento quotidiano, ormai da settimane,  da parte di ex amministratori all’interno degli Uffici del Comune”.

Il castello è, ovviamente, aperto a tutti. Ci mancherebbe. Quello che Galiano contesta è, però, l’atteggiamento tenuto da chi, questa la tesi accusatoria, a Castello Imperiali si reca per fare campagna elettorale.

“Non é possibile, né normale- prosegue il ferraresiano – che il Comune sia presidiato a 360* da persone che non hanno alcun titolo per stare lì dentro e che, evidentemente, altro non stanno facendo che campagna elettorale in un luogo assolutamente non preposto a tale fine. Capisco che molti di questi “ex” non hanno nulla da fare tutto il giorno, però comprendano anche loro che il proprio status di disoccupazione lavorativa/politica non può di certo tramutarsi in una simile situazione”.

Insomma, disoccupati della politica che, almeno fino alle elezioni, dovrebbero stare ben lontani dal simbolo del potere cittadino.
E se così non sarà, dice Galiano, “sarò costretto, mio malgrado, ad informare direttamente sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi con tanto di dovizia di particolari, circostanze, giorni ed orari, nomi degli interessati e dei testimoni, nonché di altri incresciosi episodi (decisamente ancor più gravi, sic!) che hanno visto protagonisti, proprio questa settimana, alcuni importanti esponenti politici locali”.

Insomma, è cominciata la campagna elettorale. Quella che, piuttosto che a programmi, preferisce i “veleni”, le accusa, le polemiche. Da tenere lontane, però, dal glorioso Castello.