Tagli ai premi, Multiservizi e Cobas davanti al Comune: “Il sindaco torni indietro”

Continua la protesta dei lavoratori della multiservizi dopo la decisione del sindaco di tagliare le premialità in busta paga. I Cobas scendono in strada: "sospendere subito il provvedimento". E il parcheggio resta chiuso.

cobas

BRINDISI- Piano industriale e piano di risanamento interno. Ma anche e soprattutto, l’immediata sospensione del provvedimento che ha innescato una vera e propria guerra tra il sindacato Cobas e il Comune di Brindisi. Nel mezzo, una città nel caos a causa del traffico paralizzato dalla chiusura del parcheggio di via del Mare.
Il caso Multiservizi e delle “premialità” tagliate ai dipendenti per volere del sindaco di Brindisi Mimmo Consales ha dato vita ad una protesta che, nel caso di specie, appare senza precedenti.

Da una parte, come detto, i sigilli al parcheggio “chiave” del centro di Brindisi. Quindi, l’ira dello stesso primo cittadino che, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio, è già pronto a far partire le denunce. Quindi, il contrasto tra le segreterie provinciali di Cigl, Cisl e Uil con i Cobas che, invece di prendere le distanze dall’azione di protesta messa in campo dai lavoratori, sono scesi in piazza e, di fronte a Palazzo di Città, hanno”urlato” le loro ragioni.

Insomma, il diktat del sindacato è quello di sospendere con effetto immediato il provvedimento del “taglio” alle premialità in busta paga che in alcuni casi, sembrerebbe, toccano i mille euro mensili, per un ammontare annuo di 500mila euro sui bilanci in sofferenza dell’azienda in house.

Proprio la reale situazione della società resta al centro del dibattito. I Cobas e i lavoratori, infatti, chiedono anche di conoscere i dettagli di un eventuale piano di risanamento interno: Che, però, non può partire, appunto, dai tagli voluti dal sindaco. Con cui, oggi ancora di più, le tensioni restano. E le ombre sul futuro della società pure.