Differenziata fantasma, blitz del Noe sull’impianto di Campi Salentina

Blitz del Noe nel municipio di Campi e negli uffici dell'Ato di Lecce: i carabinieri indagano sulla gestione dei rifiuti differenziati e sull'impianto fantasma di campi salentina, mai entrato in funzione nonostante i finanziamenti pubblici.

NOE

CAMPI SALENTINA- Raccolta differenziata dei rifiuti nell’Ato Lecce 1 e impianto fantasma a Campi Salentina, il Noe indaga su responsabilità e eventuali profili penali. Nelle scorse ore un doppio blitz è stato effettuato dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Lecce, agli ordini del maggiore Nicola Candido, nel comune di Campi Salentina e nella sede dell’Ato rifiuti provinciale, in via lombardia a Lecce.

Dal tecnico comunale, Riccardo Taurino, e dal direttore dell’Ato provinciale, Fernando Bonocuore, gli uomini del Noe hanno acquisito tutta la documentazione relativa all’impianto pubblico per la lavorazione e selezione della raccolta differenziata, situato in contrada falchi a campi salentina. Un’opera costata quasi 3 milioni di euro, con un iter lungo e complesso, partito nel 1998.

Una volta terminati i lavori, nel 2001, la gestione dell’impianto è stata però palleggiata tra i diversi commissari delegati all’emergenza ambientale (prima Fitto e poi Vendola), il comune di Campi, che ne è proprietario, l’Ato Lecce 1, che ne ha la responsabilità, e le ditte di raccolta e smaltimento di rifiuti: prima la società mista che vedeva insieme l’amministrazione di Campi e la Monteco e poi l’associazione temporanea di imprese Aspica (a cui poi subentrò Axa), Ecotecnica e Monteco.

Sta di fatto che, a distanza di una dozzina d’anni dalla sua costruzione, l’impianto pubblico di lavorazione e selezione non è mai entrato in esercizio, mentre la raccolta differenziata viene gestita negli impianti privati. È anche su questo aspetto che si stanno indirizzando le indagini dei carabinieri del Noe, che nelle scorse ore hanno completato l’acquisizione di documenti: una parte delle carte era già stata prelevata dal comune di Campi alla fine di febbraio, ma per ricostruire tutto l’iter si è resa necessaria anche l’acquisizione della gara per la raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’Ato Lecce 1.

Un appalto multimilionario che contiene anche precise disposizioni sulla raccolta differenziata: il Noe sta quindi verificando anche se il capitolato ha tenuto conto dell’esistenza sul territorio dell’ato di un impianto pagato con fondi pubblici. L’ipotesi minima sulla quale ci si muove è quella di un eventuale danno erariale, ma non si escludono altri profili di illiceità in campo penale. Le indagini, partiti d’impulso dal Noe di Lecce, continueranno, e presto i carabinieri dovrebbero depositare in procura una dettagliata informativa sulla vicenda.

 

Ma non finisce qui…tempo fa era stato proprio  L’Indiano ad accendere i fari sull’impianto fantasma di Campi e sulle opacità nella gestione della raccolta differenziata. Eccovi una sintesi dell’approfondimento svolto nell’ottobre scorso: