Crolli costa, ok dell’Autorità di Bacino agli studi per rimodulare l’ordinanza

Tavolo tecnico nella sede dell’Autorità di Bacino per salvare la stagione turistica. Il Comune di Melendugno potrà mandare avanti uno studio scientifico per rimodulare l’Ordinanza della Guardia costiera sui crolli della costa adriatica.

san foca

MELENDUGNO- Nelle scorse ore, presso l’Autorità di Bacino a Valenzano, si è tenuto il tavolo tecnico che era stato programmato per trovare soluzioni urgenti per la vicenda del rischio crolli sulla costa adriatica. Alla riunione erano presenti il Comune di Melendugno, la Provincia di Lecce e la Capitaneria di Porto.

Il comune di Melendugno aveva già avuto un incontro precedente con l’autorità di Bacino per concordare il Piano delle Coste che ogni comune ha il compito di consegnare. Si è stabilito che si seguirà un percorso parallelo: contemporaneamente allo studio per redigere il Piano delle coste, si manderà avanti uno studio scientifico con relazione tecnica sul rischio crolli delle coste, da trasmettere all’Autorità di Bacino, in cui si chiederà una modifica della perimetrazione del Pai.

Il Pai è il Piano di Assetto Idrogeologico: illustra quali zone della costa sono a rischio crolli (è proprio sulla base di questo studio che la Guardia Costiera ha emesso un’ordinanza che ha inibito chilometri di costa, da San Basilio a Sant’Andrea). Lo studio del Comune di Melendugno, redatto anche da docenti universitari e tecnici reclutati per questo compito, permetterà di circoscrivere in maniera puntuale le zone che, secondo studi più precisi, sono realmente a rischio crolli. In questo modo la Capitaneria potrà procedere a una modifica della propria ordinanza restringendo l’ambito di applicazione.

Quindi, l’onere di produrre gli studi graverà sul comune e poi sarà l’Autorità di Bacino a vagliare le proposte per modificare il Pai. In queste ore, il sindaco Potì sta chiedendo il sostegno economico anche da parte della Regione per affrontare questi studi più specifici.