Colpo in banca, un “Mi piace” tradisce i rapinatori: 3 arresti e due denunce

Arresti-lampo dei carabinieri che, a Tricase, hanno preso i rapinatori che avevano messo a segno un colpo in banca. Sono napoletani, hanno avuto l'appoggio di un salentino e sono stati incastrati da un "Mi piace" su Facebook.

rapina tricase

TRICASE- Nell’era dei social, un “mi piace” su Facebook può incastrare una banda di rapinatori e chi li spalleggia. È anche grazie a questo che i carabinieri della compagnia di Tricase hanno eseguito gli arresti-lampo dei rapinatori che hanno messo a segno un colpo in banca da 9mila euro nella filiale della Monte dei Paschi di Siena nel centro della cittadina del sud Salento.
Alle 15,30 di martedì un ragazzo ha fatto il suo ingresso nella filiale con naturalezza, a volto scoperto. Una volta all’interno, brandendo un taglierino, ha urlato ai dipendenti di consegnargli tutto il denaro della cassa corrente. Uno degli impiegati ha reagito, scaraventandogli contro una sedia, ma il giovanissimo rapinatore, per tutta risposta, ha sbloccato la porta d’ingresso facendo entrare due complici. Loro indossavano i passamontagna.

Tutti e tre avevano l’accento campano e sono scappati a piedi. Questo ha dato subito ai carabinieri la certezza che i tre avessero un appoggio a Tricase. La descrizione precisa data dai testimoni del giovane a volto scoperto, e quella approssimativa dei due complici, sono state molto utili. Attingendo agli archivi digitali delle forze di polizia e orientando le ricerche nel napoletano, il cerchio si è stretto intorno a sei persone tra i 18 ed i 20 anni con precedenti per rapina.

Intanto, i militari agli ordini del tenente Simone Clemente hanno seguito l’itinerario dei rapinatori, segnato dalle telecamere di videosorveglianza dei vari negozi sulla via di fuga e sono arrivati dritti nei pressi della casa cantoniera in via Madonna di Fatima. Lì c’era parcheggiata una Nissan Juke, di proprietà di una ragazza, guarda caso, di Giugliano in Campania.

La ricerca sui social ha fatto il resto: il casellante della casa cantoniera aveva cliccato “mi piace” (per chi non mastica Facebook, aveva espresso un apprezzamento virtuale) su una foto che ritraeva la ragazza in questione, con il fratello minore e la loro madre.

Ed ecco scoperto chi dava ospitalità nel basso Salento alla piccola banda. La ragazza proprietaria dell’auto è fidanzata con uno dei due rapinatori. La madre della ragazza ha una relazione con il casellante salentino. Il “piccolo” della banda, che è minorenne, altri non è che il fratello minore della ragazza. E allora, poche ore dopo la rapina, i carabinieri hanno fatto irruzione nella casa cantoniera: la ragazza stava cucinando, due ragazzi giocavano a carte, un altro era in macchina guardando il cellulare. Avevano già preparato i bagagli per tornare a Napoli e diviso la refurtiva in tre parti, della quale aveva già speso 200 euro in pizze e birre.

Sono stati arrestati Antonio di Napoli, 23anni, Raffaele Errichiello, 26, ed il ragazzo minorenne. Il casellante e la fidanzata di Di Napoli sono stati denunciati per favoreggiamento.