Bonifica Micorosa, Matarrelli interroga il governo

Il caso della discarica Micorosa di Brindisi finisce in parlamento, grazie all’interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro dell'Ambiente dal deputato Sel Toni Matarrelli: "Governo garantisca tempi brevi per la bonifica".

micorosa

BRINDISI- Il caso della discarica Micorosa di Brindisi finisce in parlamento, tramite l’interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del mare Gian Luca Galletti dai deputati pugliesi di Sel Toni Matarrelli (primo firmatario), Duranti, Fratoianni, Pannarale e Sannicandro.
L’Area Micorosa si trova all’interno del Parco delle Saline di Punta della Contessa ed è un’area protetta, così come confermato anche dal nuovo strumento di programmazione di cui si è dotata la Puglia, ossia il Piano paesaggistico territoriale. Nonostante ciò, in quello spazio sono sepolti 1,5 milioni di metri cubi di cloruro di vinile, benzene, arsenico e altri agenti inquinanti, tombati fino a cinque metri di profondità su 44 ettari di fronte al mare e con valori che superano i limiti di legge. E’ per tale ragione che sulla zona vige un’ordinanza comunale che vieta l’accesso alle persone.

Micorosa è quindi una zona contaminata, tant’è che per la sua bonifica lo Stato metterà a disposizione 50 milioni di euro, mentre sono incerti, attualmente, gli ulteriori 20 milioni di euro a carico di Syndial spa e Versalis spa, società partecipate da Eni, le società che di quell’inquinamento sarebbero le responsabili.

Il 6 febbraio scorso il Tar di Lecce ha emesso una sentenza con la quale ha annullato l’ordinanza con cui la Provincia di Brindisi aveva imposto a Edison, Versalis, Syndial, Eni e alla curatela fallimentare della Micorosa srl di effettuare la bonifica e il risanamento. Infine, i ricorsi al Tar delle suddette società Syndial e Versalis vengono accolti anche per un motivo: l’area rientra in un Sito di Interesse Nazionale (SIN) e ad ordinare la bonifica avrebbe dovuto essere non la Provincia, bensì il ministero dell’Ambiente, pure costituitosi in giudizio.

“Mi è sembrato dunque necessario – ha detto Matarrelli – interrogare il Ministro per sollecitare il Governo ad attivarsi con urgenza al fine di garantire le operazioni di bonifica dell’area Micorosa”.