Resort San Cataldo, la maggioranza va sotto a Palazzo Carafa: vincolata la spiaggia di fronte al resort

Via libera al resort a San Cataldo, ma con un onere in capo al privato. La maggioranza va sotto (11 contro 10) e passa il vincolo sulla spiaggia, l’amministrazione non la concederà ai privati, Ncd e Pd uniti sulla questione che ha posto Rotundompone al privato di versare il 2% per la viabilità

Consiglio comunale

LECCE-Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento per l’uso da parte di terzi di beni immobili demaniali indisponibili e disponibili dell’amministrazione comunale: attraverso questo provvedimento c’è la volontà di favorire il mondo dell’associazionismo concedendo gratuitamente immobili. Salvemini avrebbe voluto inserire tra i beneficiari i partiti politici. 

In Consiglio è approdata anche, dopo un difficile percorso, la richiesta di permesso a costruire per la conferma di destinazione d’uso locali commerciali al piano terra e cambio d’uso della restante parte da destinare a struttura turistico – ricettiva di un immobile che sorge in via Amerigo Vespucci a San Cataldo. Si tratta della nota vicenda del resort, su cui sta puntando la società F31 srl e sui cui si è consumato lo scontro tra consiglieri in commissione a causa dei parcheggi troppo distanti dalla struttura.

Nella fase dei pareri non vincolanti rilasciati in commissione c’è stato un incidente in maggioranza sulla delega che Ciardo avrebbe dato a Martella e che quest’ultimo avrebbe mal interpretato: ora se ne sta occupando la magistratura.

I parcheggi, intanto, saranno a distanza di 2 chilometri e 300 metri dalla struttura, con collegamenti bus navetta senza vincolo di orario. Dopo un’accesa discussione in cui Paolo Perrone ha chiesto a più riprese di non ostacolare, con ulteriori vincoli, un imprenditore salentino che sta riqualificando un immobile abbandonato e cadente, è passato l’emendamento che prevede il versamento da parte del privato del due per cento del costo totale dell’opera: soldi che saranno destinati alla viabilità in generale, ma non a opere precise (ad esempio piste ciclabili, come aveva chiesto l’opposizione). Perrone ha spiegato che l’amministrazione non può impegnarsi al buio su opere specifiche.

L’architetto Gino Maniglio ha spiegato in consiglio che per una serie di vincoli non è stato possibile prevedere i parcheggi nelle vicinanze del resort. Angelo Tondo ha chiesto all’aula di non mettere troppi vincoli, altrimenti si scoraggiano gli imprenditori a investire. Alla fine l’ordine del giorno è passato con il vincolo minimo rispetto all’emendamento originario.