Strage Morvillo, c’è lo sciopero. E l’appello slitta al 5 maggio

L'astensione a oltranza degli avvocati del foro di Lecce porta allo slittamento della prima udienza del processo d'appello a carico di Giovanni Vantaggiato, killer reo confesso della strage alla Morvillo Falcone. In aula anche i genitori di Melissa Bassi: "Vogliamo giustizia - ha detto papà Massimo - la perizia psichiatrica dovrebbero farla a noi".

Giovanni Vantaggiato

BRINDISI- Causa sciopero degli avvocati, è stato rinviato al 5 maggio prossimo il processo d’appello a carico dell’imputato Giovanni Vantaggiato, killer reo confesso di Melissa Bassi e “terrorista”, secondo quanto emerso dalla sentenza di primo grado, autore dell’attentato alla Scuola Morvillo Falcone di Brindisi del 19 maggio 2012.
L’astensione a oltranza degli avvocati del foro di Lecce e in particolare di Franco Orlando, difensore dell’imputato, ha portato al rinvio dell’udienza. La Corte d’Assise d’Appello di Lecce, presieduta da Rodolfo Boselli, ha infatti accolto l’istanza e dopo la costituzione delle parti, si è stabilito il rinvio.

In aula, ancora una volta, c’erano Massimo e Rita Bassi, genitori di Melissa, che dopo mesi di silenzio sono tornati idealmente davanti all’assassino di loro figlia per continuare a seguire gli strascichi giudiziari del procedimento.

La signora Bassi, ancora una volta, ha preferito non parlare. Lo ha fatto, invece, papà Massimo all’ingresso dell’aula bunker di Borgo San Nicola. “Vogliamo giustizia per Melissa – ha detto Bassi – perché se Melissa fosse morta per malattia probabilmente sarei andato via anche io con lei. Ma sono qui per lottare, perché la sentenza venga confermata in tutto e per tutto. Abbiamo sentito parlare di perizia psichiatrica, da quando Melissa non c’è più per noi è uno strazio. La sua cameretta è vuota. Dovrebbero farla a noi la perizia psichiatrica”

Il nodo di questo secondo step è, infatti, tutto lì. Ovvero, nella riapertura parziale dell’istruttoria dibattimentale unicamente per l’esecuzione della perizia psichiatrica per accertare il vizio di mente Una perizia negata in primo grado. Ma si dibatterà anche sull’esclusione dell’aggravante della finalità terroristica contestata al fianco del reato di strage.

Una tesi già annunciata a margine della condanna in primo grado e poi formalizzata dal legale di Vantaggiato Franco Orlando nell’atto d’appello.

Presenti anche gli avvocati di parte civile e Azzurra Camarda, una delle ragazze ferite nell’esplosione dell’ordigno. Azzurra, insieme a Selena Greco, si è costituita in proprio perché ormai maggiorenne.