Lavoratori pulizie treni. Una protesta su due binari paralleli

Protestano gli addetti alle pulizie dei treni dello scalo di Surbo e delle ferrovie Sud-Est. Chiedono l'adeguamento del contratto i primi, e gli stipendi arretrati di 9 mesi gli altri.

treno 'Ferrovie Sud Est'

LECCE- Due proteste che corrono su due “binari” diversi, ma vanno nella stessa direzione: quella della rivendicazione dei propri diritti di lavoratori.  Nel primo caso hanno scioperato gli addetti alle pulizie dei treni, impiegati nello scalo di Surbo. Sono i dipendenti della Compass di Torino. Lamentano di lavorare con macchinari obsoleti, assolutamente inadatti alla pulizia delle carrozze. E ancora: chiedono la regolarizzazione del contratto, un obiettivo che i lavoratori part time inseguono da anni.

“Facciamo un sacco di straordinari -dicono- e a questo punto i nostri contratti dovrebbero essere riconosciuti a tempo pieno”. Questa protesta è appoggiata da Cgil, Cisl e Ugl ed anche la Cisal esprime solidarietà e promette di chiedere un incontro all’azienda. Contemporaneamente, nella stazione di Lecce, hanno incrociato le braccia (ma solo in modo simbolico perchè non hanno scioperato) gli addetti alle pulizie dei treni delle Ferrovie Sudest.

Loro fanno capo al consorzio napoletano Cem. Il consorzio, a sua volta, viene pagato da FSE che avrebbe un contratto un debito di 170mila euro. Per questo Cem sarebbe impossibilitata a retribuire i lavoratori -17 a Lecce più altrettanti a Taranto- che, da giugno, percepiscono solo piccole tranche di stipendio.

La Filt Cgil ha chiesto, sia alla prefettura che a Cem, di convocare le organizzazioni sindacali.