Mir verso Forza Italia: “Saremo un’area autonoma”

I Moderari in Rivoluzione vanno verso Forza Italia. Il presidente nazionale Gianpiero Samorì a Lecce spiega perchè vuole candidarsi alle europee nel collegio Sud e invita il Salento a sostenerlo.

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LECCE- La fase 2 dei Moderati in Rivoluzione parte anche da Lecce. Il presidente nazionale Gianpiero Samorì, al 99% sarà candidato nelle liste di Forza Italia alle europee e, se lo sarà, ha chiesto di scendere in campo nel collegio Sud. E a Lecce, insieme al coordinatore nazione del Mir Gerardo Meridio, ha incontrato i dirigenti salentini e pugliesi del movimento, per spingerlo nella corsa a far diventare il movimento una corrente importante all’interno del partito azzurro, un’area autonoma fondata sui valori di sempre e sull’impegno della società civile.

Un’idea su tutte sarebbe nel suo programma alla conquista del Parlamento di Strasburgo: creare microaree con fiscalità di vantaggio, sul modello di quello che ha fatto la Germania con la Baviera, in cui le più grandi multinazionali investono. Si creerebbe una realtà di sviluppo vero, qui e ora, senza il bisogno imminente di realizzare infrastrutture dai tempi elefantiaci.

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E la squadra salentina è al suo fianco. Il vicepresidente nazionale del Mir e presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro non ha dubbi: “Il futuro politico è Gianpiero Samorì. Crediamo nel suo progetto e nelle sue qualità di uomo”.

“In questa fase, rispetto alle politiche, ci siamo chiesti anche in virtù della nuova legge elettorale, quale percorso politico scegliere coerentemente con i nostri valori – ha detto Pagliaro- sicuramente non  dell’opportunismo ma della lealtà,  dell’onore,  dell’ impegno per il territorio, e soprattutto trasparenza. Noi siamo profondamente liberal democratici, moderati e rivoluzionari.  Per questo  –ha detto- io sono convinto che la strada da percorrere non poteva essere quella del MIR interno ma autonomo in Forza Italia, la nuova Forza Italia, quella della società civile, quella della incompiuta rivoluzione liberale, della gente che lavora, quella di chi ha dimostrato nella vita di saperci fare, quella dell’impegno per i cittadini e non al carrierismo politico. Il futuro di questa area politica  è Gianpiero Samorì”.

Dopo l’incontro leccese, Samorì si è spostato a Campi Salentina, per “benedire” la candidatura al consiglio comunale di Paolo Maci, coordinatore provinciale Mir.

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Anche qui, in una sala gremita di sostenitori, a gran voce ha fatto sentire e arrivare ai presenti la sua voglia, la sua idea di rilanciare l’Italia, di approdare in Europa. 

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Durante l’incontro, il leader del Mir ha fatto notare come ancora ”continui a mancare l’attenzione a un tema vitale per la ripresa: il credito bancario”.

Sarebbe necessario adottare gli stessi interventi usati dal governo spagnolo con la costituzione di una bad bank e con la ricapitalizzazione degli istituti di credito, il tutto a spese dell’Europa. Senza questo prioritario intervento l’economia non può ripartire perché senza credito le famiglie non spendono e le imprese muoiono. Il credito alle imprese e’ calato ulteriormente, i tassi praticati sono aumentati, l’imposizione fiscale su famiglie e imprese e’ esplosa, le pastoie burocratiche sono incomparabili col resto d’Europa – continua Samori’ -. Se non si riattiva il mercato del credito, se non si omogeneizza il trattamento fiscale a quello degli altri Paesi europei, se non si rottamano tutte le classi dirigenti che hanno concorso a questo disastro, e’ impossibile che l’Italia riparta veramente”.

Ecco perché secondo il leader del Mir, al fine di rilanciare l’economia del Paese si dovrebbe intervenire sin da subito con l’abbattimento del debito pubblico; la riduzione della pressione fiscale, a favore delle famiglie, delle piccole e medie imprese, degli artigiani e dei commercianti così da favorire la ripresa dei consumi interni e la riduzione dell’evasione fiscale. E ancora, si dovrebbe aumentare la capacità di spesa dei consumatori attraverso l’aumento di stipendi e pensioni; riattivare il credito bancario a favore delle piccole e medie imprese, degli artigiani, dei commercianti, delle famiglie; puntare sulla la riforma del sistema bancario e sulla cancellazione di tutti i costi sovrastrutturali del funzionamento dello Stato.

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Inoltre, si dovrebbe far ripartire l’edilizia grazie a massicci piani di demolizione e riqualificazione; si dovrebbe puntare sulla ricerca e l’innovazione, indirizzando l’industria interna verso il settore della riqualificazione ambientale, per ripristinare un ambiente esteticamente attraente e qualitativamente ottimale in cui vivere e al contempo creare un’offerta turistica di altissimo livello.

“Da Samori abbiamo tutto da imparare -ha affermato Maci- soprattutto per la grande visione di prospettiva, per la sua capacità di immaginare come sarà l’Italia nei prossimi quarant’anni, per la sua capacità di individuare soluzioni innovative in grado di risolvere i problemi del nostro Paese”.

E sulla stessa scia di prospettiva, l’avv. Maci, nel momento in cui parla de “Le ricette per uscire dalla crisi, una speranza per l’Italia, per una Grande Campi”, afferma che è suo obiettivo primario far rinascere il paese, strozzato, affossato da 5 anni di immobilismo e di insipienza amministrativa: “Dobbiamo rilanciarlo affidandoci all’esperienza e a politiche innovative in materia fiscale, nella gestione dei rifiuti, nella gestione delle risorse energetiche, con la capacità di intercettare contributi statali e comunitari. Dobbiamo rilanciare la città del libro e le politiche culturali, facendo tornare Campi, grazie anche alla figura di Carmelo Bene, al centro del dibattito culturale italiano. Dobbiamo riscoprire le sue radici valorizzando i suoi gioielli, come la Madonna dell’alto e tutelare l’ambiente ed il paesaggio in cui viviamo, per far ritornare il nostro paese il punto di riferimento del Nord Salento, puntando a una partnership con il progetto di Lecce capitale della cultura 2019”.

“Dice bene Paolo Maci..Noi dobbiamo salvaguardare e difendere con tutte le nostre forze questo territorio, la nostra terra –ha affermato nel suo intervento Paolo Pagliaro–  Noi siamo il Movimento Regione Salento, siamo il Mir, siamo una componente di Forza Italia, una nuova Forza Italia che parte dal valore della politica fatta per la gente, fatta per la comunità, per il territorio, fatta per il Salento…

…L’Europa dei Popoli, l’Europa Politica è una grande speranza per tutti e il nostro progetto è assolutamente integrato con questa visione europeista, ma al tempo stesso è fortemente legato a un modello federalista che consenta finalmente ai territori di essere protagonisti del proprio sviluppo-conclude  Pagliaro- Di passione e idee ne abbiamo tante ..e oggi più che mai desideriamo che a Campi Salentina si possa confermare un impegno forte del nostro Movimento, del Mir, della nostra azione politica e del nostro Paolo Maci”.

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