Europee, Berlusconi mantiene tutto in sospeso e continua il braccio di ferro con Fitto

Berlusconi continua a prendere tempo sulla sua candidatura: vorrebbe candidarsi in tutti i collegi, come ha sempre fatto per le europee.

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LECCE- Legge elettorale europea, legge elettorale italiana, riforma del Senato e abolizione delle Province: su questi quattro provvedimenti intrecciati si consumeranno durissimi scontri tra le forze che tengono in piedi il governo Renzi. Intanto,  Berlusconi continua a prendere tempo sulla sua candidatura: vorrebbe candidarsi in tutti i collegi, come ha sempre fatto per le europee.

Il suo nome in lista riuscirebbe a rastrellare molti voti, ma c’è il rischio che sfidando la legge Severino si scatenino tutta una serie di  controindicazioni giudiziarie che, nel peggiore dei casi, potrebbero trasformarsi in un annullamento dei voti. In queste ore lo staff legale del Cavaliere sta studiando i modi per  obbligare la corte di giustizia europea a prendere una decisione: si potrebbe, ad esempio, formalizzare la candidatura e una volta respinta dalla Corte d’Appello partirebbero i ricorsi al Tar, costringendo la Corte europea a intervenire.

C’è, però, nel cerchio magico del Cavaliere chi consiglia prudenza proprio per non scatenare reazioni nel Pd che potrebbero mandare all’aria i patti con Renzi sulle riforme. Intanto, Fitto si gioca la sua partita romana e nei prossimi giorni incontrerà nuovamente il Cavaliere per risolvere il difficile nodo della sua candidatura. E’ ancora in piedi il veto sulle candidature dei parlamentari alle europee. A sinistra, invece, in lista ci potrebbero essere molti nomi di big per cercare di rastrellare più voti: questo è l’intento dei vertici democratici romani, anche se molti parlamentari ne farebbero volentieri a meno. Certo, per molti cooptati dalle segreterie di partito, essere candidati in una competizione in cui bisogna dimostrare  di avere i voti potrebbe diventare un incubo.