Sesso con figlia minorenne e botte alla moglie: arrestato 45enne

Violenza sessuale nei confronti della figlia 14enne e botte alla moglie che aveva osato ribellarsi. Finisce in manette un operaio di San Vito dei Normanni.

padre orco

SAN VITO DEI NORMANNI- Avrebbe violentato la figlia per due anni, abusandone sessualmente e, quindi, costringendola a commettere quegli atti. Inoltre, avrebbe picchiato la moglie, ripetutamente, che aveva osato opporsi agli ignobili desideri del marito. 

Ancora un episodio di violenza nei confronti di donne. Ancora, ed è quello che più ha turbato l’intera comunità di San Vito dei Normanni, la violenza innaturale di un padre nei confronti della figlioletta di 14 anni costretta, tra il 2012 e il 2013, secondo l’accusa formulata dal Gip del tribunale di Brindisi che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, a subire gli insani appetiti dell’uomo.

A finire in manette, è un operaio del posto di 46anni, denunciato qualche tempo fa dalla moglie che, disperata e in lacrime, ha denunciato la brutalità del marito presso la caserma della compagnia dei carabinieri. I militari hanno quindi avviato una lunga serie di indagini le cui risultanze sono state poi fondamentali per la ricostruzione di quanto accaduto e, quindi, per la Procura Brindisina.

L’accusa formulata dal pubblico ministero è stata infine accolta dal Giudice per le indagini preliminari che ha firmato ieri l’ordinanza, notificata in mattinata all’uomo dopo le formalità di rito condotto presso il carcere di Brindisi. Il 46enne dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della figlia, sembrerebbe accertata anche da alcuni esami medici che avrebbero confermato gli episodi di violenza raccontanti dalla mamma della giovane.

Negli ultimi tempi, i casi di violenza sulle donne sembrano essere in netto aumento proprio nella provincia adriatica. In realtà, il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner.

Consistente, anche, la quota di donne che non parla con nessuno di quanto costrette a subire. Anche in questo caso, secondo le risultanze delle prime indagini, la donna avrebbe per diverso tempo nascosto una situazione limite. Eppure, la legge in vigore permette alle forze dell’ordine di intervenire anche senza una denuncia. Serve molto coraggio: Serve, anche, scrollarsi di dosso i pregiudizi di una società dove la donna, a dispetto dei proclami, continua ad essere vittima di abusi non più tollerabili.