Maxi sequestro al porto, bloccati 36mila apparecchi elettrici cinesi per 1 milione e mezzo

Guardia di finanza e dogana hanno bloccato un container, tanto per cambiare proveniente dalla Cina e destinato al mercato turco, carico di 36mila apparecchi elettrici, tra taglia-capelli, rasoi, regola-barba ed epilatori.

porto taranto

TARANTO- Non hanno superato, neppure questa volta, i controlli del porto di Taranto, scalo sinonimo ormai di sequestro per  il traffico illegale di merci contraffatte. Guardia di finanza e dogana hanno bloccato un container, tanto per cambiare proveniente dalla Cina e destinato al mercato turco, carico di 36mila apparecchi elettrici, tra taglia-capelli, rasoi, regola-barba ed epilatori.

Merce munita tutta del marchio della nota azienda europea “PRIMAT”. Marchio fedelmente imitato. Gli stessi tecnici della azienda, lo hanno ammesso, dopo la perizia, ritenendo che effettivamente gli apparecchi avrebbero potuto trarre in inganno anche il consumatore piùattento. Parliamo di uno stoc di prodotti che se immessi sul mercato avrebbero fruttato, pensate, un guadagno , di circa un milione e mezzo di euro.

Il container, in sosta negli spazi portuali, era in attesa di reimbarco per il  Medio Oriente. Ma nn è sfuggito agli uomoni delel fiamme gialle che hanno potuto cosi bloccarlo in tempo. Una particolarità dietro al maxi sequestro: è stato condotto grazie ad un nuovo metodo: un Sistema Informatico Anti-Contraffazione  “il cui obiettivo – spiegano i finanzieri – è quello di consentire una più completa e mirata attività di analisi di rischio nel contrasto all’industria del falso.”